03/02/12

Whiskey Ritual "In Goat We Trust"

Full-length, Lo-Fi Creatures, 2010
Genere: Black 'n' Roll


Black 'n' Roll: un termine sicuramente familiare a tutti i fan dei Darkthrone più recenti, termine che si rifà però ad una moltitudine di altri act e di cui fanno parte anche i nostrani Whiskey Ritual, giunti nel 2010 al debutto con il qui presente "In Goat We Trust".
Premetto subito che questo album è per me un piccolo capolavoro e che raramente mi sono trovato davanti ad una band capace di conquistarmi con una tale rapidità.

L'opener del disco si intitola, neanche a farlo apposta, "Black 'n' Roll" e detta le coordinate che manderanno avanti il resto del platter: batteria essenziale ma potente, riff di chitarra che saltano senza problema dal Black Metal al Thrash passando per il Rock 'n' Roll più cafone e per i Motorhead, il tutto coronato dalle peculiari vocals di Dorian Bones, asso nella manica della band, dotato di una voce estremamente versatile e capace di passare da screaming lancinanti a urla roche e grattate alla Venom. L'album getta in faccia all'ascoltatore una manciata di pezzi a cavallo tra più generi che tuttavia mantengono costante l'attitudine degli Whiskey Ritual fatta di ignoranza, cafonaggine, alcool e sano Metal vecchia scuola. Se dovessi trovare un paragone per i Nostri il primo nome che mi viene in mente sono sicuramente gli Aura Noir e a giudicare dal feat. con Apollyon su "One Million" la band norvegese dev'essere una bella ispirazione per questi ragazzi.

Il disco procede liscio e senza intoppi sfoderando veri anthems come "In Goat We Trust", "Mary Ann" o "Legione d'Assenzio". Spetta però a quella che ritengo essere la vera perla di questa scaletta chiudere il platter, quella "Whiskey Ritual" che racchiude nel suo testo tutta l'attitudine di gente che ha vissuto il periodo d'oro di un certo tipo di Metal e che non ci sta a vederlo relegato a merce di discussione per brufolosi adolescenti drogati di internet, questa signori è attitudine e questi sono i Whiskey Ritual, l'Italia che vale.

Recensione a cura di: Soulgrinder
VOTO: 85/100


Tracklist:
1. Black'n'Roll 04:09
2. In Goat We Trust 03:59
3. One Million (feat. Apollyon) 03:30
4. Drunken Night 05:01
5. My Wind 04:02
6. Mary Ann 04:53
7. Devil's Street 04:38
8. Legione d'Assenzio 04:18
9. The Humans' King 04:36
10. Whiskey Ritual 04:33

DURATA TOTALE: 43:39

www.myspace.com/whiskeyritualofficial

2 commenti:

  1. Per me, sono mediocri. Nulla di personale contro di loro (mai avuto niente a che farci) ma per me non sono altro che il tarocco degli Hellhammer, solo più stoner e meno metal. Derivativi.
    Snarl

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  2. The Wolf Caged09 febbraio, 2012

    Per me sono totali!!! Ottima recensione, io avrei dato anche di più, perchè questo, per quanto mi riguarda, è un autentico capolavoro nel suo genere! Grandi WR!

    RispondiElimina

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