07/11/12

Arktau Eos "Ioh Maera"

Full length, Svart Records, 2012
Genere: Ambient/Dark Wave/Neofolk

L’Ambient è un genere particolare e di difficile ascolto, a causa della sua particolarità può, per alcuni, risultare monotono e paco vario, sensazione non troppo lontana dalla realtà in quanto la maggior parte dei gruppi che ne fanno parte non riesce effettivamente a proporre nulla di nuovo se non infinite variazioni su temi già proposti. Così, per trovare gruppi che davvero meritano, bisogna fare fatica e cercare molto a fondo, troppo spesso senza sucesso. Quando però alle orecchie giungono gli Arktau Eos, tutta la fatica viene ripagata.

Già dagli inizi della loro carriera musicale (risalente a sette anni fa), questo duo finlandese ha saputo dare all’Ambient una nuova forma, trasportandolo verso nuovi lidi, ampliandolo e arricchendolo, portandoci, attraverso tutti i loro lavori, fino quello che, secondo me, è uno dei loro album più riusciti ovvero Ioh-Maera. Quando si inizia l’ascolto si rimane stupiti dalla capacità dei brani, che nella struttura sono estremamente “essenziali”, di creare un atmosfera fortissima, e, il nome che essi danno al loro genere, è quantomai azzeccato, “Ritual Ambient”. Ogni pezzo infatti è un rituale antico e oscuro che fuoriesce da un passato lontano, ma ancora talmente forte che ogni vibrazione sonora la si percepisce nelle ossa. I brani sono cupi, ripetitivi fino a diventare ossessivi, martellano il cervello con l’incedere sempre uguale delle percussioni e con suoni primordiali che fuoriescono da luoghi ignoti. Il cantato segue una linea melodica particolarissima ed è forse una delle cose meglio inserite in tutto il contesto, in quanto, la sua sporadica comparsa dona all’atmosfera, già di per se molto forte, quel tocco in più, e trasmette la netta sensazione di star assistendo all’esecuzione di un antico incantesimo nell’antro buio di qualche grotta dimenticata. Il brano che da il titolo all’album è esemplificativo di ciò che il gruppo vuole proporre e racchiude in se l’apice atmosferico dell’album stesso.

Ogni altra parola si spreca. Ioh-Maera (in uscita questo novembre) merita di essere ascoltato almeno una volta, anche e sopratutto da chi il genere ambient lo “suona”, per farsi un’ idea di cosa voglia dire volere e saper proporre qualcosa di diverso. Gli Arktau Eos si riconfermano un ottimo gruppo, uno dei pochi veramente validi, in grado di creare atmosfere surreali e di regalare emozioni forti.

Recensione a cura di: Nerul
Voto: 82/100


Tracklist:
01 - Unbinding Kaamos
02 – Noxfaros
03 - Sunken Luminaries
04 - Ioh-Maera
05 - Otherstone Refraction

http://www.facebook.com/pages/Arktau-Eos

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