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martedì 28 aprile 2015

PAUL CHAIN VIOLET THEATRE - Detaching from Satan

EP, Minotauro Records
(1984-2010)
 
Parte del metal italiano nasce, a differenza delle correnti Nord-Europee ed Inglesi (o americane), dalla commistione di sonorità progressive ed oniriche, se non spettrali sperimentate da band quali Jacula, o gli Spettri, ad esempio. Artisti del calibro dei Death SS ripresero queste sonorità per un buon periodo della loro carriera, anche ottenendo un buon riscontro. In particolare, uno dei membri dei Death SS fu proprio un certo Paul Chain.
Uomo dalle abilità straordinarie, seppur non troppo tecnicista, ma certamente in grado di saper portare la sua musica ad un livello spirituale non adatto a tutti. Entrando nello specifico, io andrò a recensire il primo EP di un suo progetto di fama oserei dire mondiale: i Violet Theatre.
L'EP intitolato “Detatching from Satan” esce nel Settembre del 1984, prodotto dalla famosa label Minotauro Records in vinile, e oggi ristampato in versione cd. In questo lavoro vediamo un trio di musicisti composto appunto da Paul Chain(Chitarre, Organo, Voce (cori), Voce (solista) nella prima e terza traccia e Basso nella traccia numero quattro, Paul Dark (Basso nella prima e terza traccia e organo nella traccia numero uno, Eric Lumen alla batteria e voce (cori); Gilas alla voce nella traccia numero quattro;
 
Entriamo nel vivo della recensione con il primo brano intitolato “Occultism”, ovvero una cover dei Run After To (altra band piuttosto nota). Già dall'introduzione si può capire che non si tratta di una musica tradizionale, con caratteristiche ben definite: gli effetti di tastiera rimandano a sonorità quasi spaziali, se non addirittura ambient. Il pezzo suona decisamente hard rock, e lascia spazio alla grande vena musicale di Chain, e risulta un brano molto ben suonato.
Il secondo brano “Voyage to Hell”, molto famoso tra i fan dell'artista, inizia con un coro che rimanda alle sonorità che si possono sentire nell'opera da Chiesa che ci porta fino ad un riff di chiara ispirazione Heavy metal classico anche se già si possono sentire certe sperimentazioni armoniche sulle quali poi Paul Chain ci fonderà un'intera carriera. Non mancano in questo brano degli assoli degni di nota, che rendono il brano molto importante per questo primo EP. Terza traccia dell'EP è “Armageddon” dal sound misto tra hard rock e doom, e non riesco nemmeno a capire da quale assurda mentalità questo brano è stato concepito, che è pur sempre un capolavoro. Noto che anche in questo pezzo Paul riesce a sfoggiare la sua bravura con la sei corde, e personalmente rimango spiazzato.
 
Ultima traccia del disco è “17 Day”, brano dal sound decisamente più Doom metal rispetto alle precedenti. Pezzi del genere poi rimarranno nella storia del Doom italiano, dalle sonorità oscure e spettrali. Si possono inoltre percepire le sperimentazioni di Chain con l'Organo, che donano teatralità all'intero brano. Un altro assolo di chitarra ci fa capire quanto quest'artista poli-strumentista riusciva a coinvolgere le sue emozioni e trasmettere la sua arte attraverso la musica.
Mi permetto di citare alcune frasi di Paolo Catena (suo vero nome) al riguardo dei Violet Theatre e su EP:
“Il concetto principale su cui è impostato il Violet Theatre è l'antica filosofia della morte o magia viola di cui io sono da sempre più o meno inconsciamente un cultore fedele. Il Violet Theatre è una continua ed evolutiva ricerca nel Dark[…],il continuo mutare della mia androgina personalità mi costringe a dividere lo stesso concetto in diversi settori e formazioni musicali senza alcuna limitazione di generi”.
Dopo questa affermazione mi sento in dovere, vuoi per orgoglio nazionale, per gusti personali, o comunque per mia passione verso quest'uomo ed artista, di dare un voto pieno al disco.Buon ascolto!
 
Recensione a cura di: Matteo Perazzoni "DoomMaster"
VOTO: 100/100
 

Tracklist:
1. Occultism (Run After To cover) 05:42
2. Voyage to Hell 05:55
3. Armageddon 03:53
4. 17 Day 07:52

DURATA TOTALE: 23:22

https://www.facebook.com/minotaurorecords?fref=ts

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