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sabato 30 maggio 2015

ECNEPHIAS - Ecnephias

Full-length, My Kingdom Music
(2015)

Degli Ecnephias ci eravamo già occupati in passato, e credo che ormai la band di Potenza abbia raggiunto uno status importante a livello di notorietà, soprattuttto nel nostro Paese. Una carriera iniziata nel 1996 e che ha portato i nostri ad intraprendere un cammino che poteva presagire molti ostacoli, ma che adesso sembra aver portato i suoi frutti a piena maturazione. Mi riferisco al fatto che il loro sound è sempre stato difficilmente etichettabile con una sola sigla, e questa band ha sempre cercato una propria via nell'approccio al metal. Infatti è partita da sonorità maggiormente estreme e accomunabili in senso ampio al concetto di "extreme metal", per ritrovarsi nel 2015 a sfornare questo disco omonimo, finalmente riuscito in tutto, e dove nuove influenze si affacciano e diventano protagoniste.

Il fatto che sia anche il disco meno estremo dei nostri credo sia significativo, perchè probabilmente la band solo oggi ha trovato un giusto punto di incontro tra tutto quello che ha fatto in passato e le influenze preponderanti dei giorni nostri, maggiormente votate al dark, al gothic e all'heavy metal classico. La prima band che viene in mente ascoltando questo loro ultimo lavoro sono i portoghesi Moonspell, sia per le sonorità che per il cantato di Mancan, bravo a interpretare le canzoni e le varie sfaccettature con voce pulita e growl. Il disco presenta tredici episodi che risultano tutti convincenti, a partire dalla evocativa e darkeggiante intro "Here Begins the Chaos", fino alla conclusiva "Satiriasi", outro elettro-dark. 
Ottime chitarre dal sapore melodico si intrecciano armonicamente per la prima vera opener, "The Firewalker", canzone che presenta un sound malinconico, solenne, e ottimi contrasti tra parti più lenje ed altre più sostenute, dove anche le tastiere si ritagliano un piccolo ma importante spazio per rendere il tutto più ricco e completo. Tra gli episodi più belli e intensi citerei senza ombra di dubbio "Here Begins the Chaos", dove basta solo lo splendido ritornello per convincersi della bellezza non solo di questa canzone, ma di tutto l'album, visto che non parliamo di episodi isolati. Interessanti anche certe trovate canore simili a cantilene, capaci di portarci in territori sognanti ma allo stesso tempo oscuri.
Il pezzo successivo, "Chimera" sembra strappato ai Paradise Lost del periodo "Icon-Draconian Times", vero gothic metal ottimamente interpretato con tanti richiami chitarristici all'heavy classico. Sulla stessa falsariga si muove "The Criminal", arricchita però da tastiere, questa volta più protagoniste, le quali dettano le melodie delle strofe in maniera marcata. Questo episodio si presenta molto orecchiabile, con un bel ritmo in 2/4 che mi riporta in mente qualcosa dei Sisters Of Mercy, ma rimaniamo sempre ancorati alle radici heavy metal.

Belle chitarre acustiche aprono "Tonight" ,e presto la voce si rende protagonista con la sua calda timbrica, e il tutto poi si evolve in un brano dalle forti tinte dark. Certo anche qui lo spettro dei Moonspell è ingombrante, ma direi che la qualità possa giustificare anche influenze molto evidenti. Verso la fine troviamo più o meno tutti gli elementi finora descritti, con punte su "Nyctophilia", sognante e notturna, o anche nella bellissima "Vipra Negra". 
Tirando le somme, possiamo dire che questo "Ecnephias" si è rivelato come un disco sorprendente, maturo e potenzialmente capace di attecchire non solo su un'audience prettamente metal, ma anche su coloro che apprezzano la dark wave o il dark in senso ampio potrebbero essere trasportati da queste composizioni. 
La maggior capacità dei nostri è stata quella di aver saputo costruire delle belle canzoni nel vero senso della parola, di aver avuto la capacità di far convivere più stili in maniaera armonica e anche quello di proporre qualcosa di abbastanza personale e rivolto a molte fasce di ascoltatori. Non sono meriti da poco, quindi valutazione più che positiva per questo ritorno degli Ecnephias!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
VOTO: 77/100

Tracklist:
1. Here Begins the Chaos 01:45 instrumental
2. The Firewalker 04:14
3. A Field of Flowers 06:12
4. Born to Kill and Suffer 05:51
5. Chimera 05:43
6. The Criminal 04:05
7. Tonight 06:01
8. Lord of the Stars 05:01
9. Wind of Doom 05:55
10. Nyctophilia 07:27
11. Nia Nia Nia 06:17
12. Vipra Negra 05:17
13. Satiriasi 03:14 instrumental
DURATA TOTALE: 01:07:02

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