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venerdì 4 dicembre 2015

RECKLESS - Too Glam To Die

Full-length, Buil2Kill Records
(2015)


Nel giorno in cui muore Scott Weiland mi sento triste, in quanto se ne va una delle colonne portanti della mia adolescenza e un cantante straordinario. Ci metterò un po' per metabolizzare quest'altra pesantissima perdita all'interno del rock, e per certi versi sembra quasi beffardo che mi trovo a scrivere oggi di una band come i Reckless, che potrebbero essere definiti agli antipodi rispetto ai generi che percorreva Weiland. Ma se ci ripenso tutto si incastra alla perfezione.
Weiland stesso non era un semplice "grunger", e il successo che riscosse con gli ex Guns n' Roses nei Velvet Revolver, a posteriori, dimostra come forse glam rock e grunge non fossero così distanti. I milioni di copie che vendette "Contraband", debutto dei Velvet Revolver, dimostrava proprio questo: il rock n' roll è uno solo, e solo la qualità conta. Sembra che dopo questi fatti e la morte di Scott, pace viene finalmente fatta ed è ora di riformulare tante tesi sul grunge, sulla morte del glam e sulla inconsistenza di tanti pareri. Noi tutti dobbiamo prendere esempio da Scott Weiland, personaggio che ha saputo reinventarsi e ha saputo conciliare mondi diversissimi.

Scusate la lunga introduzione, ma è d'obbligo, perchè in un mondo che sembra non riprendersi da tante angherie, ci pensano i Reckless a far tornare voglia di far festa, di fottersene, di sbattere la testa! A dispetto di una copertina e un logo a dir poco bruttini, i vicentini Reckless ci sbattono in faccia un disco che definirei a dir poco stupefacente, irresistibile, allegro ma allo stesso tempo duro e tagliente. Chi pensa a questa band come ad una formazione sdolcinata e molliccia dovrà ricredersi subito dinnanzi a canzoni melodiche ma durissime come "Too Glam To Die", "Wild Sensation" o "Heartwrecker", dove la band sfodera un hard rock-glam venato di metal, con tanto di incursioni di doppia cassa. Questo sound mi ha riportato in mente una formazione storica, ovvero i Ratt, ma è innegabile che tutto lo street-glam è chiamato in causa, dai Tigertailz, ai Guns n' Roses, ai Velvet Revolver stessi. Le chitarre sono taglienti, strizzano parecchio l'occhio all'heavy metal in senso stretto, mentre la voce sgraziata ma bellissima di A.T.Rooster (anche bassista) è la ciliegina sulla torta, con la sua timbrica acuta e rauca che ricorda molto il primissimo Axl Rose. 
Ci sono momenti più rilassati come "Thrill Of The Night" e "I Was Born To Make You Dream", che riportano alle migliori ballate rock degli anni Ottanta-Novanta, quelle struggenti di Guns, Skid Row e Mötley Crüe.

Un disco che lascia di stucco, in quanto completamente fuori dal tempo, ma assolutamente attuale per la ventata di positività e sana energia che riesce a trasmettere all'ascoltatore. Un album che se fosse uscito negli anni Ottanta dagli States avrebbe venduto milioni di copie, e lo dico con massima convinzione, perchè all'interno di questo "Too Glam To Die" tutto è al posto giusto, e ogni canzone è un piccolo capolavoro di bellezza. Quando poi arriverete alla fine e partirà il riff di "Shout", che vagamente riporta in mente "Crazy Train" di Ozzy, ma con la doppia cassa sotto che spinge a manetta, allora sarete al settimo cielo. 
Tutti gli amanti del rock duro devono per forza dare ai Reckless una chance, e se lo faranno non potranno rimanere delusi...Accetto scommesse. Grandiosi!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 80/100

Tracklist:
1.Too Glam To Die
2.What I Need
3.Wild Sensation
4.Thrill Of The Night
5.Kiss This!
6.Drivin’ With My Old Car
7.Tears Of Glory
8.Heartwrecker
9.I Was Born To Make You Dream 
10.We’re Born To Fight
11.Shout

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