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mercoledì 9 dicembre 2015

VINNIE JONEZ BAND - Supernothing

EP, Narcotica Records
(2015)

Primo ep per i Vinnie Jonez band, formazione laziale (Palestrina) che ci fa immergere in un rock alternativo che era molto in voga negli anni Novanta e che è sempre un piacere riascoltare. Anche perchè ascoltando questo "Supernothing" vengono a galla diversi stili che travalicano sia lo stoner, sia il grunge e sia l'hard rock, ma allo stesso tempo si amalgamano molto bene tra loro, per una fusione direi davvero ben riuscita.

Le prime band che mi sono venute in mente appena ho messo il cd nel lettore sono Queens Of The Stone Age e Stone Temple Pilots. Insomma due gruppi che hanno fatto la storia dell'alternative rock (R.I.P. Scott Weiland e sia benedetta la mole di materiale incredibile che ci hai lasciato in eredità). Citando queste due band però si capisce che questa formazione si muove con disinvoltura tra parti più melodiche ad altre più pesanti ed immediate. L'iniziale "Rose" è una iniezione di adrenalina pura, a cavallo tra punk, stoner e grunge e la voce che, per uno strano caso, ricorda abbastanza quella del sopra menzionato Scott Weiland. 
La batteria ha un suono davvero bello, i riverberi sono naturali ma il tutto è molto curato. Stesso discorso per tutti gli altri strumenti, che suonano limpidi ma allo stesso tempo dirompenti, e ascoltate una canzone come "To The Mountains" per credere, dove la band gioca molto tra parti lente e altre più spinte e dove tutto suona alla grande. Bello il finale malinconico della canzone, prima che la band pesti il piede del simil sludge in un bel crescendo emotivo.

Le altre tre canzoni proseguono questi sentieri e sono tutte delle ottime composizioni, dalla quasi "nirvaniana" "Delog" fino alla conclusiva "Bleach", pesante chiusura di un disco che, seppur breve, risulta davvero convincente. Il pregio migliore di questo lavoro è il coraggio. Cosa intendo per coraggio? Intendo che in mezzo a una scena musicale che ormai si sta incastrando sempre più nei vicoli ciechi della tecnica e della originalità forzata, band come i Vinnie Jonez ci riportano coi piedi per terra, con una proposta sincera e con l'unica pretesa di dire qualcosa di concreto e che rompa il culo, e scusate il francesismo. 

Recensione di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 75/100

Tracklist:
1. Rose 02:30
2. To the Mountains 05:59
3. Delog 03:35
4. Into the Sky 05:36
5. Bleach 03:50 

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