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martedì 15 marzo 2016

NETER - Idols (Review)

Full-length, Satanath Records 
(2015) 

I Neter sono un attiva e valida realtà proveniente dalla Spagna, con un due demo alle spalle ed un full lenght, “Nec Spe nec Metu” del 2009. “Idol” è la loro ultima fatica, e devo dire che è un ottimo lavoro su molteplici aspetti, ma di certo non per quanto riguarda l'artwork, che, perdonatemi, mi ha lasciato un po' perplesso e mi ha parzialmente fuorviato dall'ascolto.
Non me ne vogliano i Neter, ma tutto avrei pensato che sotto questa copertina palesemente anonima si nascondesse un combo di ottimo Death Metal nerboruto e incazzato, che ha nei Morbid Angel e nei Vader i maggiori punti di riferimento, ma citerei anche i Sinister e tutta la scuola centro-europea. Ciò dimostra che spesso l'abito non fa il monaco, ma anche che una maggiore cura nella veste grafica avrebbe sicuramente agevolato l'ascolto e motivato maggiormente il possibile acquisto del prodotto in questione. Detto questo, che suona molto come una suocera che rimprovera la nuora di non aver stirato bene la camicia del figlioletto, il lavoro dei Neter è notevole.

Brandelli di violento e cadenzato Death Metal pervadono i solchi del cd, evocando tranquillamente il passato, ma senza esserne schiacciato, quindi risultando debitore si, ma non mero clone diretto o derivativo. Per quanto appunto non ci siano dei grandi sprazzi di innovazione, le canzoni si godono per la loro ottima esecuzione, sia a livello tecnico che di precisione, cosa che fa di “Idols” un lavoro compiuto e professionale. E di questi tempi non è poca cosa. Se proprio devo trovare un difetto o due, ogni tanto le composizioni si fanno un po ruffiane, con stacchi a volte metal-core, che nel complesso spesso risultano leggermente fuori contesto, e la voce che per quanto aggressiva, spesso risulta un po' monocorde. Ma è veramente cercare il pelo nell'uovo in questo ottimo esempio di Death Metal old school, moderno nei suoni quanto basta per non stravolgerne troppo la matrice originaria. Le chitarre suonano appunto moderne ma non troppo, con sonorità debitrici dei Vader appunto, discretamente registrate e comprensibili nella loro interezza. Spesso fraseggi melodici malsani ed assoli malevoli si fanno sentire tra la coltre di odio su rigo che il resto della formazione, un basso gregario e mai invasivo ed una batteria potente e bilanciata, producono a blocchi grevi e possenti. La voce è appunto un po' monocorde, ma comunque fa il suo dovere, dipingendo quadri desolanti di schiavitù e tragedia derivanti la costante idolatria dell'uomo verso la propria arroganza ed incapacità di comprendere i propri limiti, preferendo il divino ma fittizio anziché il concreto ed il reale.

Per quanto tutto il lavoro sia ottimo e suonato in maniere ineccepibile, ogni tanto un po' di stanca tra le composizioni salta all'orecchio. Risulta difficile trovare delle canzoni che spicchino, delle vere e proprie hit insomma, dato che nel complesso l' elaborato risulta molto omogeneo e la tensione collettiva ne risente un pochino. Suggerirei, pertanto, di apprezzare il lavoro nella sua totalità, dato che è proprio nella sua interezza che “Idols” risulta vincente. Un ottimo lavoro insomma, consigliato a chi non può vivere senza che del sano Death Metal vecchio stile non gli imputridisca l'anima almeno una volta al mese, e grazie a gente come i Neter, che gli danno anche una bella pettinata all'apparato uditivo, non può che restarne pienamente soddisfatto.

Recensione di: D666
Voto: 70/100

Tracklist: 

01. Toward The Mass Grave 02:40 
02. Triumphant March 04:43 
03. Pulsar 05:31 
04. Tongues Of Shiva 04:12
05. Fallen Moai 04:28 
06. Echoes From Bhopal 04:20 
07. Predicament Of Mankind 05:06 
08. Solaris 04:02 
09. Contagium Vivum Fluidum 03:46 
10. Idols 06:40

DURATA TOTALE: 45:28

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