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martedì 19 aprile 2016

Intervista: DAY AFTER RULES

Ecco a voi l'intervista dei Lodigiani  Days After Rules.

A questo link potete trovare la recensione al loro lavoro intitolato "Innocence"

1) Ciao ragazzi e benvenuti sulla nostra zine. Vogliamo iniziare facendo una breve biografia della vostra band?

Certamente!! Ciao a tutti, ecco una breve storia del nostro gruppo:
I Day after Rules nascono nel 2001, vengono dalla bassa lodigiana, fin da subito si dedicano alla stesura di brani originali (no cover). Attorno al nucleo d’origine: Giulia (voce e chitarra) e Fabio (basso)si sono avvicendati diversi batteristi (ben 6) fino all’arrivo nel 2011 di Gio (Rude), la formazione attuale è quella che ha registrato gli ultimi due lavori.
All’attivo abbiamo 4 lavori in studio:  la primissima demo del 2004 “Now or never again”, un EP di 4 pezzi: “Time’s destroying memories” del 2008 , del 2012 l’album “Whatever  Happens no Regrets” e l’ultima fatica del 2014 “Innocence” tutti e 4 autoprodotti.
Nel 2015 il gruppo inizia la collaborazione con la Ghost Record Label per la promozione e la distribuzione di Innocence. 
Per Innocence sono stati realizzati due video clip, uno per “My Innocence” e il recentissimo “I Must Bleed”.
Musica potente, pesante, sempre dominata da una forte presenza melodica. L’attitudine e l’esecuzione sono prepotentemente influenzate dal punk-rock ma le canzoni spaziano da ritmi veloci e sempre melodici a ritmi più articolati, senza disdegnare a volte tempi più rilassati, pesanti e più “rock” propriamente inteso. Le canzoni trattano sempre temi personali, l’ansia, le difficoltà che riempiono il cammino, i fantasmi del passato che opprimono il vivere quotidiano. Il tema del tempo che sfugge e trasforma o distrugge i ricordi domina i lavori in studio di registrazione.

2) Come si sono svolte le registrazioni di "iNNOCENCE" e dove? Volete anche parlarci di come nasce una vostra canzone?

INNOCENCE è stato registrato in due differenti sedi, prima le batterie sono state registrate in una sala prove dalle nostre parti (Lodi) dallo stesso fonico che ha curato tutta la registrazione, mix e master, si tratta di un bravissimo musicista e fonico, Andrea Tripodi (Trix). Poi ci siamo spostati nel suo studio dove abbiamo registrato le parti di basso, le chitarre e voce, il tutto in un clima molto professionale ma altrettanto disteso e questo ha dato un’energia particolare al disco, molta spontaneità, un ‘esperienza ottima, ci ha arricchito moltissimo lavorare a quest’album e collaborare con Tripodi.
La genesi di ogni pezzo dei D.A.R. è una storia a parte, ultimamente però si può dire che molte canzoni nascono da idee e improvvisazioni su giri di basso, molto spesso, poi però tutto il processo creativo è “corale” e tutti ci mettono del loro. Questo modo di lavorare porta spesso al fatto che chitarra e basso facciano “parti diverse”, una la base ritmica vera e propria e l’altra la melodia. Poi arriva Giulia con i testi e le linee vocali e tutto  si amalgama e completa con il nostro “marchio di fabbrica” !!

3) Come mai un titolo come "Innocence"? E di cosa parlano i testi del disco?

INNOCENCE è nato molto spontaneamente come titolo, ad è in antitesi con i testi dell’album. I testi sono personali e molto rabbiosi, parlano di sensazioni, del senso di impotenza e di frustrazione che nascono dall’essere schiavi della nostra realtà e del nostro tempo che ci ha coccolati e disillusi, riempiti di aspirazioni e gettati via come carne da macello. Il titolo “Innocence” è una dichiarazione di innocenza rispetto ai contenuti, dovevano essere scritti, non se ne poteva fare a meno e nei confronti dei quali ci si sente Innocenti e finalmente puri.

4) In sede di recensione ho evidenziato come la vostra proposta sia "senza tempo", ovvero che con la semplicità riuscite ad emozionare l'ascoltatore, e questa è una qualità ai giorni nostri! Cosa ne pensate di questa affermazione?

Ne siamo felicissimi!!!! Sia del fatto che la nostra musica possa essere considerata “senza tempo” sia che possa colpire, coinvolgere chi ci ascolta con naturalezza e semplicità!! Come trio che utilizza mezzi espressivi “semplici” (chitarra, basso batteria voce, praticamente senza uso di effetti, tranne un filo di delay sulla chitarra e a volte distorsioni sul basso, più che altro in sede live) per noi è molto bello riuscire a trasmettere più “sfumature” e sensazioni con l’utilizzo semplice delle nostre idee e arrangiamenti!!

5) Siete attivi in sede live? E cosa ne pensate della situazione concerti in Italia, soprattutto restringendo l'ambito al vostro genere punk/hardcore? Pensate ci siano differenze tra il pubblico metal, che ormai tende a disertare i concerti underground, e il pubblico punk? E pensate che i vari centri sociali siano ancora luogo di aggregazione come lo erano prima per band come la vostra?

Si, siamo attivi nei live, che per noi sono super-importantissimi!! La promozione mediatica è molto importante ma suonare in giro il più possibile per noi rimane ancora il canale promozionale preferito!!
Per quanto riguarda le condizioni dei concerti in generale e nel nostro “genere” possiamo portare l’esperienza delle nostre zone: ci sono veramente tanti ragazzi e ragazze che suonano e la varietà di generi è ampia, ci sono luoghi dove suonare, ma trovare date, specie fuori dalle nostre zone è un lavoro lungo e difficile, anche se molto gratificante, perché è sempre bello “allargare i propri orizzonti”!! 
Possiamo però dire di vedere veramente trooooppe cover e tribute band in giro … questo secondo noi non è il massimo, portano via molto spazio nei locali a band che si sforzano di portare in giro roba loro. Però tante persone frequentano concerti di tribute e cover band … che sia forse un discorso di “educazione all’ascolto” di cose nuove? Sarebbe meglio ci fosse sempre più spazio per chi fa cose proprie.
Sulla distinzione tra pubblico metal e pubblico punk non sapremmo proprio che dire, quello che possiamo vedere dalla nostra esperienza è che il metal tende sempre a raggruppare un gruppo di appassionati e che le sonorità “punk” ora come ora siano alquanto sfaccettate in più sottogeneri, ma alla fine noi non siamo per troppe distinzioni, un buon concerto è sempre piacevole da seguire 
Sul fatto che i centri sociali siano ancora importanti musicalmente pensiamo che si, siano ancora molto importanti e sono  luoghi dove la nostra musica può trovare più interesse, però pensiamo anche che le condizioni siano cambiate rispetto ad anni fa, rimane fermo il fatto che il giro dei centri sociali e spazi autogestiti sia ancora molto importante per portare live la propria musica.

6) Quali sono e sono state le vostre principali influenze musicali per la nascita del vostro sound? 

Il nucleo dei Day After Rules , Giulia alla voce e chitarra e Fabio al basso è rimasto sempre lo stesso, e forse è proprio nei nostri ascolti principali che sono da cercare le principali influenze al nostro “modo” di fare musica, perché per il resto ci siamo sempre accorti che spesso ciò che suoniamo è il risultato (diverso) di ciò che ci ha colpito maggiormente.
Comunque sia, tantissima influenza ha avuto è ha tutt’ora la scena punk-hardcore degli anni ’90, NOFX, Pennywise, Rancid, Lagwagon, Bad Religion, No Use For A Name, solo per citare i più conosciuti.
Poi tantissimo grunge, versante “punk” Nirvana e Mudhoney su tutti!! E anche un grandissimo gruppo rock come gli Smashing Pumpkins.
Giulia ha poi ascoltato anche molto metal classico. Tra noi due (Giulia e Fabio) abbiamo tanti ascolti simili ma pure diversi, si va dai Linkin Park ai Sigur Ros!!!! 
Ma lo spirito e l’attitudine D.I.Y. del punk-rock c’è stata, c’è e ci sarà sempre, come piena libertà di espressione!!!!

7) Come sono state, fino ad ora, le opinioni riguardo "Innocence" da parte di stampa specializzata e pubblico? Per caso c'è stata qualche critica che giudicate gratuita e che non vi è piaciuta?

Fino ad ora abbiamo avuto un ottimo riscontro di stampa e anche a livello di pubblico dobbiamo dire che INNOCENCE gira bene, speriamo di continuare così!!!!

8) Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati di raggiungere e quali avete già raggiunto? Chiedo questo anche perchè nella nostra epoca i dischi si vendono ormai davvero poco...

È verissimo, i dischi si vendono piuttosto poco, sia in formato fisico che digitale, purtroppo … però in forma digitale è più facile per band come la nostra diffondere la propria musica, il cd “fisico” è qualcosa di bellissimo per noi da possedere però stiamo ragionando di creare solo diffusione digitale per i prossimi lavori … (purtroppo per noi che ci autoproduciamo per tutto anche le spese di stampa sono un bel problema)
Non saprei dire quali obbiettivi abbiamo raggiunto e quali no … la band esiste da 15 anni e abbiamo registrato in tutto 4 lavori in studio ma tutto ciò vuol dire e non vuol dire, suoniamo in giro ma tutto questo non basta mai, vorremmo fare sempre e sempre di più!!!!
La massima aspirazione? Probabilmente quella di poter vivere della nostra passione, ma crediamo che questo sia il sogno di chiunque suoni !!!!

9) Bene ragazzi, a voi le ultime parole famose, concludete come volete l'intervista!

Desideriamo ringraziare tantissimo tutti voi di Heavy Metal Maniac Zine per lo spazio ed il tempo che ci state dedicando, ringraziamo tutti quelli che leggeranno questa intervista e magari incuriositi verranno a cercare qualche informazione sul gruppo e sui nostri lavori. Ringraziamo molto tutti gli amici vecchi e nuovi che ci sostengono e vorranno sostenere!!
GRAZIE MILLE!!!!

Ecco i principali contatti per sapere qualcosa in più sui Day After Rules:


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"


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