18/11/16

Intervista: SONDAG

Ecco a voi quella che potrebbe essere una vera sorpresa per gli amanti del rock alternativo e per tutti quelli che dal rock pretendono sia modernità, ma anche un occhio rivolto ai grandi del passato! La parola al chitarrista Marcello Lega, uno dei due chitarristi della band!

1) Ciao ragazzi e benvenuti sulla nostra zine. Vogliamo iniziare facendo una breve introduzione e qualche cenno biografico sulla vostra band?

Marcello Lega: È un piacere essere qui! La band è nata un anno e mezzo fa, cominciando come duo evolvendosi presto in un quartetto alla ricerca di un sound caratterizzato da accordature molto basse mischiate a sonorità rock, grunge e tanto altro.
Siamo musicisti dalla tenera età, e malgrado le difficoltà e gli anni che passano ci teniamo stretti la musica come se fosse una delle cose più importanti che abbiamo.

2) Come e dove si sono svolte le registrazioni di "Bright Things"? So anche che avete fatto il processo di mastering in USA. Volete descriverci quindi tutte queste fasi?

Il nostro bassista-cantante (Riccardo Demarosi) è fortunatamente un fonico, dunque ci siamo affidati totalmente a lui per quello che riguarda il processo di registrazione e missaggio. Abbiamo cominciato noleggiando la sala di Giardini Sonori a piacenza per registrare le batterie, e successivamente ci siamo trasferiti nell’home studio di Riccardo a Pianello (PC) per concludere il tutto. Sono stati mesi veramente difficili, ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Per il master volevamo sperimentare qualcosa di massiccio, dunque dopo una breve ricerca di professionisti in tutto il mondo ci siamo affidati ad Alan dei "West west side studios" a New Windsor (USA), già tecnico di master per band come Dillinger escape plan, Converge, Deftones e tanti altri. A prodotto finito, possiamo dire di essere pienamente soddisfatti di come è venuto, e speriamo che anche il pubblico gradisca l’impegno e la dedizione che ci abbiamo messo.

3) Come nasce una vostra canzone?

Sostanzialmente dopo una prima ossatura di riff creata da un membro della band, si procede a elaborare i pezzi in sala prove. Ognuno ci mette del suo, e il pezzo prende forma... per poi chiudersi con la stesura delle linee vocali in simbiosi con lo scheletro del pezzo.

4) Il vostro disco è un ibrido tra il rock alternativo degli anni Novanta, unito a influenze ancora più classiche, e il tutto rimaneggiato con dei suoni e un approccio al passo coi tempi. Come mai avete voluto intraprendere questa strada e quali sono le vostre influenze principali?

Fondamentalmente non ci siamo imposti di seguire troppo nessun genere, dunque praticamente abbiamo semplicemente lasciato che le idee fuoriuscissero. Ognuno di noi ha diverse influenze musicali più che variegate, se dovessi dirti nomi di band che sicuramente hanno influenzato il processo creativo potrei nominare Nine Inch Nails, Alice in Chains, Black Stone Cherry, Deftones e tanti altri..

5) In sede di recensione ho evidenziato il fatto che le vostre canzoni si memorizzano subito, grazie ad un songwriting vincente e all'ottima voce di Riccardo Demarosi. Vi rispecchiate in quanto ho detto? E cosa volete trasmettere all'ascoltatore tramite le vostre parole e il vostro sound?

Ciò che hai scritto è un complimento che apprezziamo in maniera esponenziale! Riuscire a entrare sin da subito in sintonia con l’ascoltatore è un risultato che per noi rappresenta molto, e speriamo sia così sempre di più in futuro. Sicuramente ci piacerebbe molto trasmettere l’energia che impieghiamo ogni volta che suoniamo un pezzo e la voglia di perdersi nei meandri delle canzoni facendosi trasportare dal groove.

5) Siete attivi in sede live? E cosa ne pensate della situazione concerti in Italia? C'è ancora voglia di live show e di buon rock come il vostro nel nostro Paese? Avete intrapreso qualche tour o data all'estero e quale è stato il riscontro fuori dall'Italia?

Cerchiamo di esserlo il più possibile, ma ovviamente a oggi è una cosa abbastanza difficile. La situazione dei concerti in Italia è un po’ limitante nel momento in cui non si appartiene a nessuna corrente ben delimitata. Tuttavia in Italia ci sono tonnellate di band interessantissime, tanta voglia di suonare e voglia di aiutarsi tra band nell’ underground e questo è fantastico. I locali sono sempre meno e purtroppo anche la voglia di scoprire qualcosa di nuovo va un po’ svanendo, ma non mi sento di demonizzare l’Italia in questo in quanto ho visto situazioni simili anche all’estero. Siamo di recente tornati da un tour di 10gg che è stato fantastico.. Polonia, Germania, Belgio e Francia. Come detto precedentemente, abbiamo trovato qualche situazione meno bella di altre, ma in generale è stato una bomba… persone coinvolte e interessate, situazioni estremamente gradevoli in cui condividere idee e ascoltare band ultravalide. Speriamo di poterlo fare il prima possibile ancora!

6) Come sono state, fino ad ora, le opinioni riguardo "Bright Things" da parte di stampa specializzata e pubblico? Siete soddisfatti? Da noi direi che è andata bene, siete top album!

Siamo contentissimi di quello che avete scritto! Davvero! Siamo all’inizio della promozione quindi non abbiamo ancora un quadro ben preciso di ciò che la stampa pensi davvero del nostro nuovo album, ma dalle prime impressioni sembra che piaccia. Incrociamo le dita!

7) Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati di raggiungere e quali avete già raggiunto?

Ci piacerebbe molto poter suonare live sempre di più in tutto il mondo e avere più visibilità… per ora siamo ancora all’inizio, ma un passo alla volta cercheremo di farci strada!

8) Quale pensate sarà il prossimo trend nel rock e nella musica dura in genere? Pensate che il rock definito "alternativo" come il vostro possa tornare in auge?

Impossibile da dire. I trend musicali nascono e muoiono in continuazione senza seguire un percorso prevedibile. Speriamo sicuramente per lo meno di non essere accantonati a prescindere per la non appartenenza a nessuna corrente ben delineata, e che il pubblico ci dia una chance!

9) Ultime parole famose, scrivete tutto quello che volete!

Non possiamo fare a meno di ringraziarvi ancora per lo spazio dedicato e per le bellissime parole che avete scritto su "Bright Things". Cogliamo l’occasione per porgere l’invito all’ascolto a tutti e dirci cosa ne dite! Venite a trovarci sui social ma soprattutto.. ai concerti!!
Grazie ancora, Marcello


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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