18/11/16

SONDAG "Bright Things" (Recensione)

Full-length, Overdub Recordings
(2016)

Il progetto Sondag nasce a Piacenza dalle ceneri della band Edema, a metà del 2015. La band parte come duo, con Riccardo Livotti alla batteria e Marcello alla chitarra 8 corde e voce. Dopo poco tempo si aggiungono al progetto Marco Benedetti alla seconda chitarra 8 corde e Riccardo Demarosi al basso e voce principale. A febbraio 2016 incide il suo primo ep di tre tracce e il videoclip del pezzo "No", e poco dopo la band inizia un periodo di live che si conclude ad inizio estate 2016.
E' proprio dopo questo periodo che la band entra per incidere questo "Bright Things", registrato da Riccardo Demarosi e masterizzato da Alan Douches in USA (A.D. già engineer di band del calibro di Converge. Mastodon, Swans, Dillinger Escape Plan e altri). L'album vede quindi la luce ad ottobre 2016, accompagnato da un tour europeo e sancisce la collaborazione con la label Overdub Recordings.

Dopo questi cenni biografici, che credo siano utili per entrare meglio nei meandri di una realtà "nuova" come questa, passiamo all'esame del disco in questione. La band accenna che l'album nasce soprattutto dopo un anno di sperimentazioni sonore e dalla volontà di suonare con chitarre e accordi ribassati in stile rock-metal di ultima generazione (con chitarre quindi ad otto corde), unendo questo discorso ad un approccio un po' più datato, il tutto per formare un ponte tra sonorità più contemporanee e altre più classiche. Il risultato è un rock duro e "alternativo" dal sound dirompente, con delle canzoni che sanno colpire da subito per melodie vocali indovinate e un sound, in generale, molto accattivante. Grazie all'abilità strumentale di questi quattro ragazzi e alla loro capacità innata nel saper sviluppare canzoni nel vero senso della parola, il disco si presenta compatto e senza sbavature, dove fanno bella mostra solo i tanti punti di forza. Come dicevo, questa band ha un cantante, Riccardo Demarosi, anche bassista, davvero convincente e con una timbrica che pesca a piene mani dalle cose migliori cose di Soundgarden, Creed e Stone Temple Pilots.
Inutile dire che con questo elemento di spicco, e con una band che, grossomodo, parte proprio da quelle basi, abbiamo tra le mani un prodotto scoppiettante, fresco, da ascoltare e riascoltare. La tecnica individuale di ciascuno è di primo livello, ma quello che colpisce, come dicevo, è la capacità dei Nostri di assemblare ottimi pezzi, che rimangono impressi da subito. Tutte le canzoni sanno emozionare e non c'è un solo punto basso, a partire dalla opener "Sweet" fino ad arrivare alla conclusiva "Time Has Come". Tutte si muovono su un rock/alternative adrenalinico, melodico e con vaghi influssi Seventies, ma con suoni e definizione del sound assolutamente al passo coi tempi.

La batteria di Riccardo Lovotti ha dei suoni splendidi e riesce a scandire al meglio ogni passaggio del disco, da quelli più melodici e riflessivi a quelli con un piglio più puramente rock. 
Tutto in questo album si incastona al meglio, e se contiamo che stiamo parlando di un debutto praticamente, non ci resta che complimentarci con questa band, perchè stiamo parlando di una formazione che sta muovendo i suooi primi passi nel mondo affollato della musica, che però ha la maturità e la stoffa dei "big", e quindi credo che ne vedremo delle belle, ne sono sicuro. Ottimo biglietto da visita!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 80/100

Tracklist:
1. Sweet 03:28
2. Back in town 03:56
3. Polite rebel 04:33
4. Viper 03:25
5. Wax 04:42
6. Bright things 02:58
7. Leftover 03:37
8. Spitfire 04:36
9. Time has come 03:23

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