06/11/17

BLINDED BY YELLOW SUNBEAMS "The Heart Denied" (Recensione)

Full-length, Independent
(2017)

Blinded By Yellow Sunbeams è un progetto musicale che fonde industrial, experimental, rock, metal e altro ancora. Potremmo definirlo "alternative" in senso generico, ma non renderemmo appieno l'idea di cosa troverete all'interno di questo album. Riportiamo dei cenni biografici, in modo tale da poter introdurre al meglio questo particolare progetto ai nostri lettori, in quanto esula un po' dai soliti canoni a noi consoni dell'heavy metal:
"Il progetto Blinded By Yellow Sunbeams nasce a Trieste nel 2010 dalla volontà di Christian Thomas Castorina di iniziare un percorso terapeutico/musicale per passare da uno stato “basso” di consapevolezza fatto di apatia e torpore, ad uno di più ampio respiro e più “alto” dal punto di vista spirituale e personale. Figure importanti nello sviluppo di questo universo sono Massimiliano Borghesi, cofondatore del progetto e Valentina Munaro, talentuosa cantante apparsa in veste di ospite in alcune canzoni". 

L'album si apre con una intro atmosferica ed evocativa ("2Sec4You), con archi e altri elementi sperimentali, e dopo passiamo al primo vero capitolo dell'opera, "Negative", che mi ha subito fatto saltare in mente nomi come Rammstein, Ministry e Marilyn Manson, col suo tiro fortemente industrial, i suoni marziali e l'uso distorto della voce. Una traccia dura e secca, quasi brutale, dove rumore e musica si fondono molto bene. Ma ecco che la band già al terzo episodio stupisce con la melodica ballata "The Heart Denied", che è anche la title-track del disco. La voce femminile, unita ad un tessuto sonoro suadente e dal sapore malinconico ma dolce, donano al pezzo un feeling atmosferico e sognante, che indubbiamente colpirà al cuore gli ascoltatori più abituati a sonorità alternative pop rock con voce femminile, anche se qua e là non mancano piccolissimi innesti industrial. "Unusual system breakdown" è di nuovo un pezzo di puro industrial rock/metal, dove la band picchia duro, e i toni si fanno aspri ed austeri grazie all'ampio uso di elettronica, con synth, drum machine, chitarra distortissima ed effettistica varia.  

"I Have No ID" è nuovamente un pezzo che inizia in maniera riflessiva, un po' come avevamo potuto sentire nella title-track, ma in questo caso c'è un uso maggiore di effetti vari ed è molto bello l'alternarsi tra voce maschile, quasi narrata, e quella più melodiosa femminile. Una traccia comunque sperimentale ma nuovamente distante dalla durezza della precedente, così come distante è la traccia successiva, "M.I.T.M.A.", pezzo nuovamente marziale e durissimo, lugubre ed evocativo, con rumoristica varia e voci ultra filtrate che formano una coltre nebbiosa, almeno ad inizio pezzo, per poi esplodere in deviate armonie successivamente. Davvero una traccia che riserva molte sorprese e che va gustata preferibilmente in ambienti con poca luce!

Chiude il disco "Ctrl+Alt+Del", aperta da voci campionate che sembrano provenire da qualche segnale radio sperduto chissà dove, e che si evolve in un pezzo di rock sperimentale davvero interessante, dove nuovamente l'elettronica e l'industrial sono protagoniste assolute assieme al nuovamente bellissimo cantato femminile, che crea un contrasto con le ritmiche rigide e meccaniche del brano.

Disco interessantissimo, non facilissimo ai primi ascolti, ma che pian piano si stampa in testa per il suo fascino morboso e per la sua dualità che si esplica nell'alternarsi di pezzi durissimi ad altri più sognanti ed atmosferici.  


Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum" 
Voto: 75/100


Tracklist:
1. 2Sec4You 02:18 
2. Negative 03:39 
3. The Heart Denied 03:30 
4. Unusual System Breakdown 03:44 
5. I Have No ID 03:59 
6. M.I.T.M.A. 04:22 
7. Ctrl+Alt+Del 04:34

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