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30/11/17

CORAXO "Sol" (Recensione)


Full-length, Snow Wave Records 
(2017) 

L'heavy metal, si sa, non è mai andato troppo d'accordo con la musica elettronica e le tastiere in generale. Negli anni ottanta bastava suonare due note col sintetizzatore per essere tacciati di tradimento e cospirazione. Anche se col passare degli anni la situazione è migliorata – basti pensare al boom del black sinfonico – quello dell'elettronica e quello del metal rimangono due mondi per lo più estranei tra loro.
Non devono pensarla esattamente così i due finlandesi dei Coraxo, che invece eleggono le tastiere come loro strumento principale e caratterizzante la propria proposta sonora. Di base si tratta di un thrash/death molto variegato, che predilige i tempi medi ma non disdegna né qualche sfuriata in blast-beat né qualche approccio vocale pulito, e che prevede, appunto, un ampio uso di tastiere e di elettronica. Non si tratta di esempio di tunz-metal, né di industrial, in quanto l'impianto ritmico rimane fortemente e tradizionalmente metallico; ma non si tratta nemmeno di una band prettamente sinfonica, anche se spesso l'approccio può ricordarlo, dato che le tastiere non si limitano di certo ad imitare sonorità orchestrali ed anzi sfoggiano apertamente la loro sinteticità. In qualche modo i loro spartiti mi ricordano lo sperimentalismo e l'approccio del progressive/art rock settantiano, con quel suo approccio a metà strada tra avanguardia elettronica e partiture più colte. 

Ed è davvero lodevole come i Coraxo riescano a tessere arrangiamenti sopraffini, in cui le sovrastrutture elettroniche non cozzano mai con le basi metalliche e talvolta si fondono perfettamente con un'effettistica perfettamente scelta. Sicuramente avrebbe giovato loro una maggiore varietà, in quanto il loro approccio alla materia rimane (quasi) sempre il medesimo, mid-tempos che sorreggono partiture arcane e spaziali, ma rimane comunque la certezza di un connubio meritevole e, considerato quanto fatto da altri grandi artisti come i Progenie Terrestre Pura, possiamo forse parlare della nascita di un grande filone metallico?

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 73/100

Tracklist:
1. Your Life. Our Future 01:02
2. Of Stars Reborn 03:45 
3. Satellite 04:36 
4. Helios 03:05 
5. Retrograde 04:04 
6. Revenants 04:32 
7. Ascension 04:35 
8. Sunlight 04:20 
9. Sacrifices Made 04:43 
10. The Chase - In Hiding pt. 1 01:20 
11. Spearhead 06:13 

DURATA TOTALE: 42:15

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