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30/11/17

Intervista: RU FUS

Il progetto Ru Fus torna sulle nostre pagine grazie al bellissimo nuovo ep intitolato "Rebus", che abbiamo recensito e messo in evidenza come Hot Album (recensione QUI). A voi le parole del polistrumentista Emiliano Valente!

1) Benvenuto sulle nostre pagine! Vogliamo fare un brevissimo sunto della tua carriera, fino ad arrivare alla formazione del progetto Ru Fus?

Ciao, intanto grazie di avermi contattato, sono un musicista pisano attivo da parecchi anni, suono da circa metà anni novanta, ho fatto parte di diverse band della mia città iniziando dagli Zen Circus per poi successivamente i The Bugz, i Rodeo Activity , i Reverberati, con annesse registrazioni di album, compilation e collaborazioni anche in altri progetti sempre legati a sonorità di rock indipendente.
Sono principalmente bassista ma negli ultimi anni mi sono dedicato anche alla chitarra e nel 2014 ho intrapreso un percorso solista aiutato da musicisti che condividono con me la passione per un certo tipo di sonorità e fino ad ora ho pubblicato due album, un mini Ep e un Ep, il tutto accompagnato da quattro video e la presenza in diverse compilation della scena indipendente italiana.

2) Da cosa deriva la parola Ru Fus?

Quando si è trattato di dare un nome al progetto ho stilato una lunga lista e poi ho optato per Ru Fus che lo considero di facile memorizzazione, inoltre volevo omaggiare e avere un piccolo riferimento ai Velvet Underground che considero forse il mio gruppo preferito di sempre.

3) In cosa pensi si differenzi il tuo ultimo ep rispetto alle tue precedenti uscite?

A livello di tematiche non si discosta molto, continuo ad avere sempre la tendenza ad una scrittura tendenzialmente cinica e cupa rispetto a quello che mi circonda mentre a livello di sonorità sicuramente è un album meno oscuro di "In" Fabula anche perché sono tutte canzoni sviluppate principalmente con le chitarre acustiche.

4) Qual è il "rebus" da risolvere e perchè hai intitolato il tuo ep con questo termine?

Mi ha colpito molto la sorpresa dei miei amici che durante lo sviluppo dell' album erano un po’ sorpresi positivamente dalla, a loro parere, facilità con cui passavo a lavorare principalmente con l'acustica dopo un album abbastanza pesante musicalmente come il precedente e quindi questa cosa di non sapere bene cosa si sarebbero potuti aspettare da me ci ha divertito come se il progetto Ru Fus fosse in grado di svilupparsi in più direzioni, ragione per cui lo abbiamo chiamato "Rebus" come se il progetto potesse essere di difficile interpretazione per chi ci ha conosciuto con le sonorità abbastanza similari dei due precedenti album. 

5) L'influenza dell'alternative rock e del grunge sono preponderanti nella tua musica. Vivi ancora con nostalgia quel periodo d'oro degli anni Novanta? Credi che al giorno d'oggi ci siano in giro altri generi musicali e culturali altrettanto rilevanti come lo è stato il grunge?

Credo che le sonorità del periodo d oro che hai descritto siano stati il massimo e difficilmente ritorneranno, è anche vero che per uno come me che ha vissuto in pieno quella stagione sia normale provare un po’ di nostalgia e considerarla così. Però mi diventa difficile pensare a un movimento o ad una scena che possa diventare come quella, troppe cose sono cambiate negli ultimi venti anni, per certi versi anche migliorate ma per molte peggiorate, poi ti ripeto che avendo avuto nemmeno venti anni all'epoca le ho vissute e credo siano state espressione genuina di un modo di rapportarsi al mondo che nel nostro piccolo ci faceva sentire parte di una comunità, di un qualcosa di vero e tangibile che ci legava tra noi, Pisa poi è sempre stata ricettiva a questo tipo di urgenza e io avevo il Victor Charlie, poi divenuto Macchia Nera, a cento metri da dove abitavo, il centro sociale che è stato per anni il nostro rifugio da tutto.



6) Il tuo progetto viene anche portato nella dimensione live o rimane solo uno studio-project?

Ci ho pensato molto ma al momento rimane un progetto da studio, anche se sto accarezzando l'idea di portarlo fuori dopo la pubblicazione del nuovo album a cui sto già lavorando.

7) Qual è l'obiettivo che ti sei prefisso di raggiungere con questo progetto?

Voglio fare solo quello che mi piace, scrivere canzoni, registrarle e pubblicarle, tutto qua. Se poi il mio lavoro viene apprezzato è normale che ne sia contento ma è secondario , faccio musica per il piacere di farlo e ho ormai diversi anni sulle spalle per pensare o immaginare cose diverse da queste. 

8) Ok, abbiamo finito, concludi come vuoi l'intervista e prenditi tutto lo spazio che vuoi per dire qualcosa che magari non ti ho chiesto ma di cui senti il bisogno di parlare!

Ti ringrazio della chiacchierata e spero di non averti annoiato. Per chi volesse approfondire la conoscenza di Ru Fus mi trovate sulla pagina Ru Fus di Facebook , sul sito della Ghostlabelrecord e sul mio sito che adesso è stato riattivato ed e’ http://www.yourportal.it/ru-fus/. Grazie ciao ! 


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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