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martedì 30 gennaio 2018

TONY TEARS "Demons Crawl At Your Side" (Recensione)

Full-length, Minotauro Records/Blood Rock Records
(2018)

Iniziamo questa recensione riportando alcune note biografiche di questo grande artista che risponde al nome di Tony Tears: "Il progetto musicale e band Tony Tears nasce nel 1988 per portare in musica le idee del suo leader Antonio Polidori. nonostante la sua idea iniziale fu quella di mantenere il progetto molto personale per lasciare spazio maggiormente a fare il chitarrista nelle band.

Nel tempo cambiò idea e rese pubbliche le sue realizzazioni a nome Tony Tears. oltre suonare la chitarra, Tony nel suo progetto suona anche: tastiere, basso, batterie elettroniche, voci e scrive i testi delle sue canzoni; tutto questo per molti anni a parte qualche sporadica collaborazione di musicisti nei sui lavori. La svolta definitiva di farsi affiancare da musicisti stabili avviene solo in tempi recenti (poco prima del 2013).
Il termine che piace di più all'artista per definire la sua musica è “dark metal” e musica in stile colonna sonora".

Partiamo da questa ultima frase che è molto significativa. Ebbene sì, perchè al di là dei vari generi che potremmo citare, compresi tra il rock e il metal, quello che propone Tony Tears con questo progetto è metal nella sua forma più funerea, sacra e oscura. Doom metal è forse un termine che negli ultimi anni è stato fin troppo abusato e non sarebbe proprio calzante quindi per la musica di Tony. 
La cosa che ho più apprezzato in questo disco è il fatto che la band proponga musica che appare senza tempo, sia per come è stata elaborata in sede di produzione, sia per come è espressa, ma mi spiego meglio; i suoni hanno un gusto tipicamente vintage, sono molto scarni e naturali e quindi lontani dalla maggior parte delle produzioni rock e metal odierne, e la musica ha un suo feeling magnetico e personalissimo.

I riff sono molto incisivi in questo album, ma anche la voce ha un ruolo fondamentale. Il fatto poi che alcuni brani siano stati interpretati dalla storica cantante Sandra Silver, che molti ricorderanno tra le altre cose, per il suo operato con Paul Chain, contribuisce a rendere quest'opera un qualcosa di unico.
Dopo l'intro "Psychic Exorcism", a base di elettronica e samples di voci che sembrano parlare di una ipotetica apocalisse, la band si butta in un oscuro viaggio che non lescerà respiro. Episodi come "In Lilith's Day" e  "Fury Of Baphomet" sono davvero calzanti con la sigla "dark metal", con il loro incedere magico e ancestrale, mentre i pezzi cantati da sandra Silver, come ad esempio "The Beast Inside The Beast", o anche quando si associa alla voce maschile come in "Archangel Warrior", sono da pelle d'oca. In particolare quest'ultima, nei suoi oltre otto minuti di durata, racchiude tutta l'essenza malinconica e cupa di cui è intriso questo disco, un brano bellissimo che è entrato nelle mie preferenze personali.

La parte finale del disco vede la più rockeggiante e veloce "Demon Always Stands At The Darkness Of Fear" come penultima traccia, con un inaspettato finale davvero oscuro e rallentato e con voci da pelle d'oca, mentre la traccia di chiusura, "Eternal Conflict", vede come protagonista una recitazione di preghiera, con la soave voce di Sandra Silver a fare da base. Buone anche le intuizioni di chitarra acustica che donano al pezzo una dolcezza amara molto coinvolgente.
Per concludere, disco davvero buono questo di Tony Tears, lontano da ogni tipo di trend e tentazione moderna. Un disco che suona antico ma che ha personalità e atmosfera da vendere.

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 78/100

Tracklist: 
01. Psychic Exorcism
02. In Lilith's Day
03. The Beast Inside The Beast 
04. Fury Of Baphomet
05. Predication
06. Archangel Warrior
07. The Thin Shroud Of Moloch
08. Demon Always Stands At The Darkness Of Fear
09. Eternal Conflict

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