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martedì 13 febbraio 2018

VISIONOIR "The Waving Flame Of Oblivion" (Recensione)

Full-length, Autoprodotto
(2017)

Alessandro Sicur, questo il nome che si dà da fare in solitaria dietro a questo progetto chiamato Visionoir, e sono sicuro che, in base a cosa leggerete, sentiremo parlare di lui! “The Waving Flame Of Oblivion” è stato rilasciato in formato digitale il 23/10/2017 su tutte le piattaforme (Spotify, Deezer, Amazon, Google PlaY, iTunes etc ), l’album è stato poi stampato su CD tramite la AUA Records a fine novembre 2017.
"Alessandro Sicur, polistrumentista fieramente auto-didatta proveniente da San Daniele del Friuli, in provincia di Udine. Nel 1998 esordisce con un demo-tape dal titolo “Through the inner gate”....".

E il resto è storia, come si dice, anzi è un arrivare a una maturità che si palesa dietro questo “The Waving Flame Of Oblivion”. Un viaggio fluido e continuo che attraversa progressive rock, avanguardia, progressive metal e velati ma importanti riferimenti a tutto ciò che è dark, new wave ed elettronica. Le idee non mancano di certo a questo ragazzo, così come la tecnica e la capacità di comporre delle vere e proprie suite strumentali dove ogni tanto fanno capolino dei piccoli samples di voci. Per certi versi potremmo anche chiamarlo un virtuoso della chitarra che ama dilettarsi con brani che hanno una forma camaleontica o viceversa, potremmo dire che questi brani, così varipinti, sono messi al servizio di questo bravissimo musicista, che riesce a dare loro una forma canzone tutta particolare, che si intreccia in un album che ha tutta l'aria di essere un concept, data la continuità che si respira al suo interno, soprattutto come ricerca sonora, impegno e originalità.

Le parole "banalità" o "scontato" non possono quindi trovare spazio in questo affresco di vari colori, ma in cui prevalgono quelli notturni, ma sono sicuro che questo album è il ponte ideale tra ciò che viene solitamente definito "strumentale", e ciò che è invece attribuito a dischi unici come quelli usciti da giganti come i Pink Floyd, Dream Theater o King Crimson, ad esempio.
Insomma, un disco non facilissimo, ma che pian piano rivela tutto il suo valore, con una quantità di idee al suo interno impressionante, tanto che potremmo tranquillamente dire che uno solo dei brani contenuti in questo "The Waving Flame Of Oblivion" ha elementi che altri utilizzano per uno o più album interi. Giù il cappello!

Recensione a cura di: "Violator"
Voto: 80/100

Tracklist:
1. Distant Karma 04:47
2. The Hollow Men 04:53
3. 7even 03:49
4. The Discouraging Doctrine of Chances 06:09
5. Shadowplay 03:42
6. Electro-Choc 05:15
7. Coldwaves 04:48
8. A Few More Steps 06:38
9. Godspeed Radio Galaxy 10:53

DURATA TOTALE: 50:54


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