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mercoledì 23 maggio 2018

TEZZA F. "A Shelter From Existence" (Recensione)

Full-lenth, Independent/Broken Bones Promotion
(2017)

L'attuale cantante degli ottimi Chronosfear e conosciuto anche come guest della band Concordea, ovvero il veronese Filippo Tezza, non è certo tipo che si adagia sugli allori, e sia come solista che come cantante (e polistrumentista), sta portando ai fans del metal dei prodotti di altissimo livello sia a livello tecnico che compositivo, dimostrando tutte le proprie capacità.

Non è cambiato molto dal precedente "The Message (...A Story of Agony, Hope and Faith...)" a livello stilistico; le coordinate del power-symphonic metal sono la base solida su cui poggia questo progetto, e il nostro Filippo Tezza lo ribadisce con ulteriore competenza e con un disco che sin dalle prime battute si rivela come inattaccabile su tutti i fronti. Dopo l'intro "The Dawn of Deliverance", il disco si lancia sulla velocità di “Nailed To My Dreams”, per poi far seguire un episodio più orientato verso il prog metal come "A New Dimension", canzone che propone interessanti variazioni sul tema power, con divagazioni al limite del thrash-death nella parte centrale, con tanto di voce in scream-growl, a cui si contrappongono cori di ampio respiro e gran gusto melodico e un finale che rimanda agli influssi prog che citavo. Interessante è anche l'uso delle tastiere, che donano un tocco morboso a questa traccia.

"Gates To Worlds Unknown" si presenta malinconica e melodica, ma sempre con la giusta dose di adrenalina che ogni brano power metal che si rispetti deve avere. E si prosegue con la sparatissima "Gleams Of Glory", un pezzo che non sfugurerebbe in un qualsiasi album degli Angra, Gamma Ray o Helloween, con tanto di cori da cantare a pieni polmoni e un tiro irresistibile! Tutti elementi che elevano questo brano come uno dei migliori del lotto, a mio avviso.
"Across The Sky" è un brano che ci riporta su tempi un po' più ragionati, ma dove riaffiorano gli intermezzi vocali in scream e un lavoro di chitarra più roccioso, ben sottolineato da un bel lavoro di batteria che varia molto da fase a fase del brano.
Ci avviciniamo alla chiusura del disco, dove troviamo la bella "The Shelter", introdotta da strumenti acustici e dove possiamo scorgere un alone triste e allo stesso tempo maestoso, che ne fanno una semi ballad ricca di pathos e interessanti soluzioni strumentali sempre molto vicine al prog, e concludiamo con due episodi ancora convincenti, la più classicamente power "Rise and Fall" e la lunga suite di oltre quindici minuti "Of Life and Death Opera", dove davvero possiamo trovare una moltitudine di elementi e variazioni che, come richiama il titolo stesso, ne fanno una piccola opera musicale di metal raffinato e suonato alla grande.

Per concludere, un disco e un progetto di altissimo livello, questo di Filippo Tezza, un qualcosa di raramente completo e ben realizzato che alza non solo le quotazioni di questo musicista, ma del metal nostrano e non. Complimenti vivi a questo straordinario e geniale musicista!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 80/100

Tracklist:
1. The Dawn of Deliverance (Intro) 02:22 instrumental
2. Nailed to My Dreams 05:21
3. A New Dimension 08:20 
4. Gates to Worlds Unknown 06:37
5. Gleams of Glory 05:00 
6. Across the Sky 07:27 
7. The Shelter 06:11
8. Rise and Fall 04:52
9. Of Life and Death Opera 15:15
DURATA TOTALE: 01:01:25 

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