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lunedì 18 giugno 2018

DAYLIGHT SILENCE "Threshold of Time" (Recensione)


Full-length, Red Cat Records
(2018)

Album di debutto per i romani Daylight Silence. Questo “Threshold Of Time” esce per la sempre attiva Red Cat Records, e da subito dimostra qualità oggettive come una ottima padronanza tecnica da parte di tutti i musicisti, ma anche uno stile ben definito che si esplica in un heavy metal dai tratti ortodossi, ma che nasconde un'anima prog e intuizioni a tratti sorprendenti che si fondono anche al concept lirico del disco, ovvero una storia su base fantascientifica dove i protagonisti (la band stessa) sono cinque mercenari in un mondo portato allo stremo da guerre, ribellioni e lotte intestine, fino alla repressione da parte di un governo totalitario.

Ad ogni modo, amanti di band quali Rush, Queensryche, Dream Theater, Symphony X e act simili, potete già gioire adesso, perchè quello che troverete all'interno di questo "Threshold of Time" è proprio un roccioso e raffinato progressive heavy metal, prodotto davvero magnificamente, dove le chitarre di M.T.Drake e El Diablo si rendono protagoniste di una prova superlativa, mentre la sezione ritmica sorregge da manuale il tutto. Menzione di merito anche per l'ottima prova del singer Von Braun, autore di una prestazione maiuscola che rimanda proprio a grandi singer come James Labrie e Geoff Tate.
Nella tracklist tutti gli episodi sono ottimi, ma personalmente quelli che mi hanno colpito di più sono la opener "The Power of Speech", dall'andamento minaccioso e dove emerge sia la vena più progressive dei Nostri e sia quella più aggressiva, con qualche accenno a certi Megadeth, che si possono anche riscontrare in qualche sfumatura vocale. Bella anche "Live as One", aperta da chitarre non distorte e da una voce calda e vellutata, per poi esplodere in un bellissimo episodio di epico ed atmosferico heavy metal. Ancora citerei “Falling to the ground”, episodio "lunatico" e dall'andamento straniante soprattutto all'inizio, ma che pian piano si insinua sottopelle; insomma brano che rivela il lato più complicato dei Nostri, o comunque quello meno immediato, sebbene quando arrivano i ritornelli la melodia esplode letteralmente. “Making Up My Mind” e la conclusiva "Threshold of Time" racchiudono ancora molto bene le caratteristiche vincenti di questa band e di questo album, con quest'ultima che davvero si candida come uno dei più probabili punti più alti dell'album, coi suoi riff ficcanti e d'impatto, mentre la voce disegna scenari talvolta solari e talvolta dal vago retrogusto malinconico. 

Disco davvero buono insomma, calcolando anche che siamo di fronte ad un debutto. Una band che da subito dimostra grandissime capacità tecnico-compositive che lasciano presagire un futuro ancora più roseo. Le basi sono state gettate nel migliore dei modi, ora aspettiamo la definitiva maturazione col prossimo album. Le aspettative sono alte!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 75/100

Tracklist:
1. The Power of Speech 05:22 
2. Dreaming of Freedom 05:12 
3. Live as One 05:39 
4. Falling to the Ground 04:29 
5. Making Up My Mind 04:50 
6. Someone I Know 04:51 
7. Sleep 04:57 
8. Threshold of Time 04:51 

DURATA TOTALE: 40:11

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