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martedì 12 giugno 2018

EXORCISMO "Exorcise and Steal" (Recensione)

Full-length, Independent
(2018)

Quando l'overground comincia a puzzare di stantìo e troppo omologato, la rete ci viene in aiuto. Eh sì, perchè se è vero da una parte che internet ha quasi oggettivamente ucciso la magia musicale di tante consuetudini a cui noi della vecchia scuola metal non riusciamo a rinunciare del tutto, dall'altra parte ha il merito di portare a galla realtà interessanti che magari rimarrebbero confinate in territori ancora più underground, senza l'aiuto della rete.

E' il caso di questi carioca Exorcismo, che riprendono il discorso dei Sepultura del periodo "Schizophrenia" - "Beneath The Remains", con un thrash leggermente venato di death metal che fa dell'assalto la sua arma vincente. Quel che però mi ha piacevolmente sorpreso sono soprattutto i suoni: le chitarre hanno una bella botta nonostante la loro distorsione non sia esasperata (è praticamente lo stesso suono di "Beneath The Remains"), la batteria detta al meglio i tempi con una cassa e rullante da antologia del thrash, mentre la voce rimane un po' confinata nell'anonimato, perchè cerca di ricalcare, imitandolo, proprio il buon Max Cavalera dei periodi d'oro. 
Tra sfuriate in 2/4 e mid tempo assassini, la band colleziona una serie di episodi vincenti, seppure un tantino derivativi. Ed è così che non si riesce bene a tirare le somme su cosa realmente emerga o meno in questo album, ma è indubbio che un episodio, come ad esempio "Surrounded by fakes (Kill the falses)", che presenta interessanti variazioni sul tema ritmico, spicca per la sua spinta e per i suoi grandi innesti di groove.

Tra le cannonate più memorabili devo assolutamente citare "God Is Dead", che per certi versi mi ha ricordato anche i Sodom dei tempi migliori, e ancora citerei la bella "Apocalipse Nuclear / Visions of Eternity", un rullo compressore thrash dove le chitarre si aprono anche a spiragli "melodici". Interessanti i duelli tra parti più cadenzate e altre più veloci, che comunque non fanno altro che confermare la tendenza generale del disco, ovvero la riproposizione di tutti gli stilemi del thrash vecchio stile, che poggia però le sue influenze nella sua incarnazione più genuina e violenta, come conferma anche la chiusura affidata a "Deathraiser" cover dei loro compaesani e leggendari mattatori Attomica.
Disco insomma non innovativo, ma davvero ben fatto e ottimamente suonato. Non è un thrash per palati sopraffini, ma per coloro che, al contrario, vogliono una sana ed ennesima lezione di violenza. Consigliato!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 70/100

Tracklist:
1. Intro / T.T.A / Masters of Reason 06:04 
2. Dump of Death 03:53
3. God Is Dead 02:53
4. Disgrace and Terror 05:00 
5. Surrounded by Fakes (Kill the Falses) 04:30 
6. Ready to Violence 04:26 
7. Epidemic Lobotomy 04:27 
8. Exorcise and Steal 04:28 
9. Apocalipse Nuclear / Visions of Eternity 06:58 
10. Deathraiser (Attomica cover) 03:57

DURATA TOTALE: 46:36

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