VUOI INSERIRE IL TUO BANNER QUI? VUOI PUBBLICIZZARTI? ALLORA SCRIVI A: heavymetalmaniac1@libero.it

lunedì 18 giugno 2018

KROMORTH "Geodesic Beast" (Recensione)


Full-length, Independent
(2018)

Brasiliani, attivi da quasi venti anni, ma con all'attivo solo un demo intitolato "In the Name of Kutulu" del 2000, e ora tornati sul mercato con questo primo full-length intitolato "Geodesic Beast". Il death metal di questi quattro ceffi è basato sulla monoliticità dei riff e su una brutalità incessante che dura per tutto l'album. Doppia cassa e blast beat perpetui che sorreggono pezzi che pur non brillando assolutamente di originalità, mietono parecchie vittime, proprio per un approccio grezzo e assassino che non mancherà di trovare dei fans devoti a questo genere.

Per intenderci, se prendete i primi Krisiun, i Diabolic o gli Hate Eternal, avrete presente più o meno di cosa stiamo parlando. Ma dovendo evidenziare sia cosa mi è piaciuto di questo disco, e anche quello che mi è piaciuto meno, potrei dire che a livello di feeling oscuro e apocalittico i Nostri ci sanno fare, ma la batteria penalizza troppo il disco, in quanto il drumming sembra quasi sicuramente non umano, ma è praticamente impostato sempre sul solito pattern, i soliti bpm, e non presenta uno sforzo da parte dei Nostri di renderlo minimamente vario...Una sorta di metronomo impostato su un unico tempo sparato, con nessuno stacco che sia degno di questo nome, nessuna variazione. Soliti colpi per quasi trentadue minuti!

Un vero peccato, perchè essendo io un estimatore del death metal più truce e il meno tecnico possibile, devo dire che l'alone malsano del disco, la voce ottima in growl e il groviglio di chitarre mi avevano subito colpito in positivo, ma con l'andare del minutaggio il drumming inficia non poco il risultato finale. Non credo che bisogna per forza avere un batterista umano, anche perchè a volte ci sono battteristi umani talmente triggerati che sembrano drum-machine, ma se si usa una drum machine o simili, perlomeno che lo si faccia per bene. 
Disco e band con del potenziale distruttivo notevole, ma che assolutamente deve rivedere l'uso della batteria, umana o programmata che sia!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 65/100

Tracklist:
1. Geodesic Beast 03:26 
2. Human Deception 01:52 
3. Kromorthian Warrior 01:45 
4. Catatonic Fury 02:29 
5. King Pan 02:24 
6. Descendants of Serpent 02:49 
7. Satanic Etny 03:00 
8. Hymn of Apocalypse 03:41 
9. Fire of Transmutation 02:24 
10. Enemies on Fire 02:47 
11. The Illuminati 03:13 
12. Annihilate the Nazarene 01:56 

DURATA TOTALE: 31:46

Nessun commento:

Posta un commento