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martedì 12 giugno 2018

VOMITORY "Primal Massacre" (Recensione)

Full-length, Metal Blade Records
(2004)

Pur essendo i Vomitory una delle mie band preferite in ambito death metal, non ho mai recensito nessun loro album. In effetti non so nemmeno perchè io cominci proprio da questo loro quinto full-length, che all'epoca mi deluse un po'. Io avevo conosciuto la band quasi dai suoi inizi, e gli album che ancora reputo come i loro migliori sono "Revelation Nausea" e "Blood Rapture". Ho sempre trovato il loro death metal eccellente, capace di coniugare parti brutali tipiche del genere accostate ad una vena melodica malsana che si esplica in chitarre taglienti e malvagie, dal feeling piuttosto oscuro.
Questo aspetto ha sempre saputo donare loro una certa dinamicità della proposta, arricchendo i brani di quel qualcosa che li rendesse davvero tali, e non una semplice dimostrazione di violenza fine a se stessa.

Ebbene, siamo nell'anno 2004: mi reco dal mio negoziante di fiducia e acquisto appena uscito questo "Primal Massacre". Esco dal negozio e lo infilo nell'autoradio, ma qualcosa non mi convince. Trovo l'album più confusionario del solito, privo di un brano davvero eccellente, e con una produzione più grezza e sporca. Ascolto e riascolto, ma niente, l'album pur avendo delle qualità innegabili, non mi prende come i due precedenti. Negli anni successivi ho sempre seguito la band ed in effetti, ad essere sinceri a mio avviso, non hanno più saputo replicare la qualità dei primi album, almeno secondo il mio modesto parere. 
Ma tutto questo discorso per dire cosa? Niente di che, in effetti. Ancora oggi reputo questo disco decisamente più monotono rispetto a quello che era venuto prima. In questo disco la band spinge dall'inizio alla fine, fa parecchie vittime, ma sembra abbia voglia solo di distruggere con la velocità, più che di concentrarsi su quelle melodie di chitarra favolose che aveva in passato.

E' per questo che questo "Primal Massacre", sempre secondo me, funge un po' da spartiacque tra la prima parte di carriera dei Nostri, e la seconda. La prima, eccelsa, con le annate 2000-2002 stratosferiche, la seconda, a partire dal 2004 e da questo album, molto buona e a tratti ottima, ma non paragonabile minimamente alle prime perle della band. Nonostante tutto, questo album ha tutto del Vomitory-sound: drumming devastante, chitarre dal tipico taglio svedese (e con una maggiore enfasi sulle parti grind), voce catacombale e un alone malsano pazzesco. Quindi il discorso è riassumibile come segue: se una band ti ha abituato a dei picchi assurdi è molto probabile che appena scenda un pochetto ti deluda, ma riascoltando oggi questo "Primal Massacre" devo dire che spazza via il 90% se non più delle produzioni death metal attuali, e quindi è un disco assolutamente da riscoprire, in quanto bastardo, genuino, oscuro e prepotente, da ascoltare tutto d'un fiato nei suoi scarsi trentacinque minuti.

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 77/100

Tracklist:
1. Primal Massacre 03:31 
2. Gore Apocalypse 03:54 
3. Stray Bullet Kill 04:07 
4. Epidemic (Created to Kill) 03:46 
5. Demon's Divine 03:46 
6. Autopsy Extravaganza 02:58
7. Retaliation 02:56 
8. Condemned by Pride 03:50
9. Cursed Revelations 02:21
10. Chainsaw Surgery 03:12 

DURATA TOTALE: 34:21

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