ANDREA MARCHINI "Music Trip" (Recensione)


Full-length, After Life Music Dimension
(2015)

Quando scrivo recensioni su artisti emergenti sono solito riportare delle note biografiche relative all'artista stesso, meglio ancora se scritte dall'interessato, ed è quello che farò qui di seguito per introdurci nel mondo di Andrea Marchini, giovane cantautore italiano che ha qualcosa da dirci. A voi: "La prima canzone di cui ho memoria è "I just called to say I love you" di Stevie Wonder. Se vedo il video di "Take on me" degli A-ha piango ancora adesso. Ascolto musica da sempre, ma sono sempre stato troppo pigro per imparare seriamente uno strumento. Vado ai concerti da quando avevo 15 anni, e non ho ancora smesso. Dopo le classiche esperienze adolescenziali in una band tra amici, nel 2015 ho pubblicato con After Life Music Dimension di Vigevano PV l'EP "Music Trip", in inglese, è in uscita un nuovo EP di canzoni italiane. Dal 2018 canto come corista nella band Il Folle Pretesto, tributo ai Queen, ma anche con un repertorio rock molto forte!

Finito questo preambolo entriamo nel descrivere nel dettaglio questo EP, intitolato "Music Trip". Il dischetto in questione vede Andrea impegnato in cinque episodi che hanno un dono che io apprezzo molto, a prescindere poi dal risultato finale vero e proprio: la semplicità. Ecco, proprio la semplicità delle note e delle melodie vocali di Andrea mi hanno colpito al cuore, anche perchè questa è unita alla capacità di sintesi, altra dote che in musica si traduce in lavori che non appaiono dispersivi, ma al contrario ben focalizzati, e soprattutto sinceri.

Si respira un alone di positività in questo "Music Trip", ma non si può negare che il tutto è condito da una vena malinconica e nostalgica, come be rappresentato, ad esempio, da un brano come "Can't wait no more", che si presenta come il classico episodio che illumina un lavoro che, anche con le sue acerbità, si mostra a noi come tutto sommato convincente. Colpisce soprattutto la sezione strumentale, in particolare le parti di chitarra, che sono molto belle e a tratti creano una bella atmosfera. Buona appare anche la produzione del suono, e non posso non citare anche i vaghi influssi electro che strizzano l'occhio agli Eighties, come nella ritmata "True Or Not", pezzo che ci riporta a qualche hit degli anni Ottanta, con la sua drum machine semplice e secca, e l'uso dei synth.

Chiude il lavoro un pezzo che strizza molto l'occhio alle ballate rock degli anni '50-'60, intitolato "Sandy", altra sorpresa in una tracklist che se da un lato non sorprende per chissà quali doti tecniche, dall'altro lato ci offre un arcobaleno di suoni variegati ma mai fuori luogo.
Se posso dare un consiglio, potrei solo consigliare di trovare una amalgama tra questi stili proposti, perchè ne potrebbe venir fuori un mix unico molto interessante. Ormai questo ep ha qualche annetto e sappiamo che Andrea Marchini sta per tornare con un nuovo ep cantato in italiano. Siamo curiosi di sentire cosa avrà da offrirci questo interessante musicista. Per ora ci rimane un bel ricordo ed un ascolto gradito di questo ep, ma nel futuro ci aspettiamo qualcosa di ancora più interessante!

Recensione a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"
Voto: 70/100

Tracklist:
1. Think of you 
2. Gimme one more
3. Can't wait no more 
4. True or not 
5. Sandy

WEB:

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