Sinfonie oscure: VEREOR NOX (Intervista)


Abbiamo recensito il loro ultimo album eponimo e siamo andati ad intervistare questa band italiana che propone sì musica estrema, ma a nostro avviso positivamente personale. A voi le parole della band.

1) Ho letto la vostra biografia ed ho visto che ogni elemento della band risiede a distanze siderali dagli altri. Mi viene da pensare che quindi non siate il classico gruppo che si vede in studio per suonare, ma che invece sfruttiate le nuove tecnologie e componiate a distanza. O mi sbaglio? 
Giusto in parte. Per Noli Respicere, il primo album dei Vereor Nox, è stato così. Successivamente la band ha avuto un cambio di formazione permettendo ai membri di riunirsi assieme poiché tutti residenti nei dintorni di Padova e Castelfranco Veneto. Nonostante ciò, per scelta della band il secondo album, l'omonimo Vereor Nox, è stato registrato in sedi diverse come accadde per Noli Respicere. Ora che in formazione è presente un batterista, per il terzo album la band si recherà in studio anche per le riprese senza più affidare a quest'ultima sede soltanto il mix e il master. Questo per garantire una miglior qualità sonora al prossimo album al quale stiamo già lavorando. Senza dubbio, l’avere un batterista in formazione è fondamentale per portare i Vereor Nox in live.

2) Come nascono i Vereor Nox? 
I Vereor Nox nascono da un idea di Fenrir (Beatrice Traversin) e Kronos (Gianluca Moreo) nel 2014 come progetto studio con l'idea di trasporre in musica, più precisamente nel symphonic black metal, introspezioni psicologiche di personaggi appartenenti a miti e leggende e di rappresentare attraverso esse le stesse sofferenze psicologiche.

3) Quale significato si nasconde dietro il vostro nome? E’ collegato all’aspetto musicale? 
Vereor Nox significa temere l’oscurità ("temere" nel senso reverenziale del termine, non solo averne paura). Si può dire che in qualche modo possa rappresentare i membri di questo progetto e l’operato stesso della band. 


4) Chi si occupa della scrittura della musica e dei testi? Fate un lavoro collettivo oppure c’è un deus ex machina dietro la composizione? 
Per quanto riguarda la scelta dei concept, la stesura dei testi e le grafiche se ne occupa la cantante Fenrir (Beatrice Traversin). Il suo compito è quello di riuscire, attraverso i testi a “dipingere” i fatti del concept, così come fa con i suoi artwork. Della composizione se ne occupa, Gwyn (Emiliano Bez) e il suo compito è quello di creare un'atmosfera in grado di trasportare l'ascoltatore all'interno del concept e facendogli assaporare ogni sfaccettatura. Il bassista Seath (Ivano Lo Iacono) si occupa di completare le linee di basso poiché per questo strumento Gwyn tende a scrivere solo gli ostinati (linee per il basso della quale il pezzo non può fare a meno), lasciando così al bassista una buona libertà di manovra.

5) Di cosa parlano i vostri testi? Quale messaggio volete inviare a chi vi ascolta? Il vostro album è un concept od ogni brano ha una storia a sé? 
In Vereor Nox, i testi parlano di un'introspezione psicologica fatta su dei personaggi chiave del videogioco Dark Souls; la risposta è si, Vereor Nox è un concept.

6) Nella recensione ho scritto che voi suonate un perfetto mix di dark sound di scuola italiana ed un black metal sinfonico di stampo nordico. Vi rispecchiate in questa definizione? Quali sono le vostre maggiori influenze? 
Sicuramente il sound dei Vereor Nox, nella fattispecie nell’omonimo secondo album, presenta molte influenze provenienti dall'ambiente black e death. Vi sono però chiari esempi di extreme prog e classica dell'800 e del 900 in questo disco. Gli artisti/band che hanno influenzato nel processo di song writing di Vereor Nox e tutt'ora influenzano la band nella scrittura del nuovo album sono: Ne Obliviscaris, Xanthochroid, Carach Angren, Wagner, Stravinsky e molti altri.

7) La vostra è una band da studio o riuscite anche ad organizzarvi per delle date live? 
Come detto in precedenza, la band è nata come progetto studio, ma attualmente è in procinto di portare il progetto in live.

8) Che spettacolo proponete a chi viene ad un vostro concerto? 
I Vereor stanno attualmente lavorando sullo spettacolo. Si riserva la sorpresa per il primo live della band.

9) Con chi vorreste condividere il palco? 
Rimanendo in ambito più underground: Darkend, Ad Nauseam, Harkane, Imago Mortis, Canticum Diaboli, Selvans, Amthrya e A Forest Of Stars; mentre in ambito più globale la band ammira molto Septicflesh, Carach Angren, Ne Obliviscaris, Anaal Nathrakh, Novembre, gli Emperor e Behemoth.

10) Obiettivi per il futuro?
Uno dei principali obbiettivi e allo stesso tempo speranze della band è quello di di riuscire a creare concept sempre più intriganti e coinvolgenti così come di portare la musica dei Vereor Nox in live sui palchi italiani sino ad arrivare, un giorno, a quelli europei.

11) A voi l’ultima parola.
Un caloroso saluto dai Vereor Nox a Heavymetalmaniac e a coloro che ci terranno simbolicamente compagnia durante la lettura.


Intervista a cura di John Preck

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