NECRONOMICON "Unus" (Recensione)


Full-length, Season Of Mist
(2019)
I veterani Necronomicon tornano con una nuova release a distanza di tre anni dal precedente lavoro, e guardano avanti. I canadesi infatti si producono in un album death metal moderno, dal sound corposo, dal riffing mai particolarmente cervellotico, ma avendo un occhio di riguardo soprattutto all’impatto. Musica semplice? Vi starete chiedendo. Niente di più sbagliato. La particolarità di "Unus" è data dal lavoro spettacolare delle tastiere che entrano nel tessuto sonoro e vi si amalgamo perfettamente, creando delle atmosfere horror, su una base death metal sempre violenta. Immaginate delle sonorità orchestrali in stile Cradle of Filth su delle basi pesanti, a cui si aggiunge il vocione growl di Rob Tremblay. 

L’ascolto di "Unus" risulta piacevole nella sua interezza, non ci si annoia mai, e si rimane sempre piacevolmente sorpresi dalle soluzioni messe in atto dal combo. Già dalla iniziale “From Ashes Into Flesh”, risulta chiaro che non ascolteremo niente di canonico. Da qui in avanti troverete atmosfere sinistre, piene di quella profondità emotiva che ti avvolge in una spirale di tenebra, come in “Ascending the Throne of Baator” in cui il ritmo rallenta e l’atmosfera si fa lugubre. Interessante anche l’intermezzo strumentale “The Price of a Soul” con una gran bella melodia orchestrale, perfetta colonna sonora di atmosfere horror. 

L’unico pezzo fuori tema è “Cursed”, pezzo classicamente death, ben fatto, ma che poco si amalgama con l’atmosfera generale dell’album. Sarò sincero, non mi aspettavo di ascoltare un album ti tale spessore. Impressionante risulta il lavoro di Divider dietro le pelli, di una precisione e di una fantasia davvero notevoli. Quello che alla fine sorprende è l’equilibrio messo in atto dalla band che riesce a gestire perfettamente le parti orchestrali, senza farle risultare ridondanti, senza metterle in sottofondo, ma dandogli il giusto spazio, inserendole in quelle parti in cui la loro presenza amplifica lo spettro sonoro, donando una profondità che altrimenti mancherebbe.

Recensione a cura di John Preck
Voto: 80/100

Tracklist:

1. From Ashes into Flesh 04:23
2. Infinitum Continuum 05:27
3. Paradise Lost 04:55
4. The Price of a Soul 01:56
5. Singularis Dominus 04:50
6. The Thousand Masks 03:20
7. Ascending the Throne of Baator 04:54
8. Fhtagn 01:59
9. Cursed MMXIX 04:13
10. Vox Draconis 04:13

DURATA TOTALE: 40:10

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