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WALDGEFLÜSTER “Stimmen im Wind 2020” (Recensione)


Full-length, Nordvis Produktion
(2020)

A quindici anni dalla sua realizzazione i Waldgeflüster decidono di pubblicare in vinile "Stimmen im wind", loro demo d’esordio e lo fanno registrando nuovamente i brani che lo compongono. Le composizioni ne traggono di sicuro giovamento, in quanto la nuova produzione è molto nitida e mette l’ascoltatore nelle migliori condizioni per approcciarsi al loro black metal. Un black metal complesso, nelle sue lunghe composizioni, brutale nelle parti blastate, atmosferico e profondo nei momenti più lenti, con interessanti break acustici a spezzare l’aria cupa che si delinea nel suo cammino. 

La voce è perfettamente calata nella parte con il suo scream a tratti angosciante, dando la giusta interpretazione musicale, anche quando tratteggia linee con la voce pulita, arricchendo l’atmosfera grigia che questa musica offre. Una melodia di chitarra acustica ci introduce a questo lavoro, prima di essere sorpresi da un interessante inizio black metal con ritmiche sostenute ed una voce al limite che ci accompagnerà per tutto l’ascolto. Davvero un ottimo inizio che mette subito sul piatto la proposta dei nostri. “Waldgeflüster” è il pezzo più lungo del lotto con i suoi oltre dieci minuti e ci fa entrare nel sound decadente della band, fatto di atmosfere invernali, in cui è difficile riuscire ad intravedere barlumi di luce. “Vintersjäl” inizia con una melodia di chitarra dal forte accento nostalgico che ci accompagnerà per tutta la sua durata. Una musica al limite della disperazione, intensa e triste, in un crescendo interpretativo guidato dalla voce scream che si cala perfettamente nella parte. Con “Wotan Sang” la band si destreggia abilmente in un pezzo depressive black dalla lunga durata. La canzone racchiude in sé tutte le caratteristiche dei nostri, con una voce scream espressiva su una base musicale che vive di diversi momenti ed ha un ritornello riuscito che innalza il valore del pezzo. Con “Wenn die Bäume” restiamo sugli stessi lidi, in cui una chitarra sempre su tonalità alte ricama melodie su cui la voce continua a esprimere tutta la sua vocalità al limite della disperazione. Interessante il break acustico centrale che spezza l’aria oppressiva che questa musica ha sull’ascoltatore, prima che una ritmica alienante fa riprendere quota alla musica. 

L’allegria non passa da queste parti. Siamo avvolti anzi da una musica oscura che ci fa spaziare nelle tenebre più profonde. Interessante lo strumentale acustico “Abenddämmerung” che chiude l’album con un inatteso barlume di luce. Quella dei Waldgeflüster è una musica profonda, che ha bisogno di molti ascolti e bisogna nel contempo essere predisposti a certe sonorità. Non è musica da sottofondo da mettere in macchina, ma c’è bisogno del giusto ambiente e della giusta atmosfera per calarsi in queste atmosfere dal sapore tenebroso. Astenersi in giornate tristi e deprimenti, potrebbe essere letale. 

Recensione a cura di John Preck
Voto: 75/100 

Tracklist:
1. Morgendämmerung
2. Waldgeflüster
3. Vintersjäl
4. Wotan sang
5. Wenn die Bäume
6. Abendämmerung

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