20/08/10

Kiju “Ignite The Revolt”

Full-length, Controtempo/Serpentine Records, 2010
Genere: Thrash/Hard Core

Giungono al terzo full-length i fiorentini Kiju, attivi già da una dozzina d’anni nel panorama underground italiano. Non ho avuto modo di ascoltare le precedenti produzioni di questa band ma a quanto ho capito non hanno mai stravolto le loro coordinate stilistiche.
Nel caso di questo “Ignite The Revolt” ci troviamo di fronte ad un bel disco che fonde in egual misura thrash moderno accostabile a band come Pantera, Machine Head e a tratti Meshuggah all’hard-core più pesante e furioso di band come Biohazard, Norma Jean e Hatebreed. In generale comunque la band sa metterci del proprio, e forgia un disco dall’impatto assicurato e a tratti davvero coinvolgente.

“New World Oblivion” si distingue per il suo incedere schizofrenico, con incursioni anche in un drumming che non disdegna il blast-beat e una prova in generale bastardissima da parte di tutti e cinque i ragazzi. La seguente “Breathe Or Suffocate/Resurrection” si apre con un bell’intreccio di basso distorto e batteria intenta a massacrare i tom per poi evolversi in una song dalle ritmiche spiccatamente thrash metal. Di tanto in tanto io ci sento anche qualcosa dei System Of A Down, ma è un contorno assolutamente non ingombrante nell’economia del sound di questa band. Per finire in bellezza questo brano, la band dimostra grande maturità andando ad esplorare territori più sognanti con l’introduzione di vocals femminili, ma la mazzata degli ultimi secondi è assicurata, con un ritorno alla violenza pura. Altra vangata in faccia con “Spinning Vultures”, intervallata ogni tanto da soluzioni dal respiro più ampio, sottolineate dalla voce cangiante di Vitto, abbastanza a suo agio anche nelle parti più melodiche. “Clouds Start To Burn” si apre come una composizione quasi sludge mescolata a vaghi influssi alla Alice in Chains, e direi che anche il resto del pezzo, pur rimettendo in gioco la solita violenza cara ai nostri, si mantiene su queste coordinate. Dopo abbiamo altre quattro canzoni, con la conclusiva “Endless Storm” a sancire con prepotenza la fine dell’opera.

In conclusione direi proprio che i Kiju hanno partorito un buon disco che, al di là delle influenze, risulta anche vario e comunque non stereotipato. Non è comunque un disco esente da qualche pecca, perché alla lunga i brani tendono ad assomigliarsi un po’ e potrebbero annoiare, ma in un genere integro come quello da loro proposto direi che è uno scotto quasi obbligatorio da pagare. Mi chiedo anche se paghi al giorno d’oggi affrontare un discorso lirico improntato su politica, società, mali del mondo ecc, non tanto per il fatto della condivisione o meno, ma perché tanti temi ormai sono stati sviscerati in tutte le salse da una miriade di bands. Considerazioni personali a parte, questo “Ignite The Revolt” è un disco che consiglio con garanzia a chiunque voglia urlare la propria rabbia assieme ai Kiju. Incazzati e massicci.

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 70/100

Tracklist:
1. ( Spark )
2. Ignite The Revolt
3. New World Oblivion
4. Breathe Or Suffocate / Resurrection
5. Spinning Vultures
6. Clouds Start To Burn
7. J. J. Snowballin’
8. Disaster
9. Impossible To Say Which Was Which
10. Endless Storm

Total playing time: 00:33:52

http://www.myspace.com/kiju
http://www.kiju.it/

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