DEATH DIES "Maledicti In Aeternvm" (Recensione)


Full-length, My Kingdom Music
(2026)

"Maledicti In Aeternvm" dei Death Dies si erge come un monolite oscuro nel panorama del black metal più feroce e incontaminato. Nessuna concessione alle mode, nessuna patinatura moderna: solo chitarre gelide, ritmi martellanti e un’atmosfera carica di oscuritĆ  che richiama foreste ancestrali, culti dimenticati e notti senza luna. Dopo oltre trent’anni di attivitĆ , la band concentra in questo lavoro tutta la propria esperienza, dando vita a un suono primordiale e diretto.

L’apertura con "Il Bosco Siamo Noi" introduce subito l’ascoltatore in un paesaggio sonoro cupo e rituale, dove riff taglienti e ritmiche serrate creano un senso costante di tensione. Con "Asmodevs" la furia si intensifica ulteriormente, trasformandosi in una tempesta di chitarre e batteria che spinge il disco verso territori ancora più feroci. "Trivia Soteira" e "Mater Meretrix" continuano su questa linea, alternando attacchi brutali a momenti più oscuri e atmosferici, in cui il suono sembra evocare qualcosa di antico e sinistro.

Brani come "La Casa Del Diaol" e "La Malcontenta" mostrano un lato più rituale della band, giocando con dinamiche di tensione e improvvise esplosioni di violenza sonora. Nella seconda parte dell’album, "Patavinorvm Tyrannvs" e "Carmina Trivmphalia" riportano tutto su un terreno di pura aggressione, con riff serrati e un senso di guerra costante che non lascia tregua.

Quando arrivano "Caron Dimonio" e la conclusiva "Destroyer", il disco sembra ormai immerso completamente nella propria oscuritĆ : l’album si chiude con un finale brutale e definitivo, come l’ultimo atto di un rituale blasfemo.

Nel complesso "Maledicti In Aeternvm" ĆØ un lavoro feroce e coerente, profondamente radicato nello spirito più autentico del black metal. I Death Dies mescolano la furia gelida del genere con lampi di thrash e hardcore, creando un album che suona sporco, diretto e pericoloso, proprio come il black metal dovrebbe essere. Un disco pensato per chi cerca nel metal estremo non solo velocitĆ  e violenza, ma anche un’atmosfera oscura e rituale che resta addosso anche dopo l’ultimo ascolto.

Recensione a cura di Simone Lazzarino
Voto: 80/100

Tracklist:

1. Il Bosco Siamo Noi
2. Asmodevs
3. Trivia Soteira
4. Mater Meretrix
5. La Casa Del Diaol
6. La Malcontenta
7. Patavinorvm Tyrannvs
8. Carmina Trivmphalia
9. Caron Dimonio
10. Destroyer

Line Up:
Demian de Saba – Drums
Samael von Martin – Guitars (lead), Vocals (backing)
Der Todesking – Guitars (rhythm)
Krom – Vocals
Wally Ache – Bass

Siti ufficiali:
– MY KINGDOM MUSIC: https://linktr.ee/mykingdommusic
– DEATH DIES: https://www.facebook.com/DeathDiesLegione

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