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Male Misandria "E.DIN"

Full-length, Self released, 2011
Genere: Grindcore/Black Metal

Non ci sono cazzi che tengono, l'avevo detto in occasione della recensione dell'ep "Volizione" che i Male Misandria potevano divenire una gradita sorpresa, lo confermo adesso dopo aver ascoltato il tanto atteso album di debutto "E.Din"; togliamo però il possibilismo iniziale, i ragazzi non solo hanno sorpreso, ma che badilata tremenda han tirato fuori!

Il trio friulano ha mantenuto le caratteristiche di base che avevano gettato le fondamenta per quel bel lavoro di undici tracce, questo nuovo ce ne fa ascoltare ben venticinque racchiuse in neanche quaranta minuti, un treno impazzito nel quale l'influenza blackish diviene più marcata, il grindcore e il "powerviolence" si esasperano e la vena lirica introspettiva/ribelle del combo vien fuori esplodendo come il ruggito di un leone che coglie impreparata la foresta in un attimo di quiete. E' dirompente la corsa a cui costringono l'orecchio, assalito, combattuto, estenuamente messo all'angolo dalla violenza con cui le canzoni irrompono una dietro l'altra infilando una successione di mazzate scandite da una ritmica (Magris alla batteria e Puja al basso) che come il recente passato ci aveva abituato mantiente alti i propri livelli di dinamicità e percussione.

Non è però un album monotonico, se così la pensate, beh, avete proprio sbagliato indirizzo, andate oltre le scorribande continue che al primo giro vi potrebbero sembrare fin troppo omogenee, con l'aumentare dei passaggi nello stereo vi accorgerete di come alcune tracce vengano particolareggiate dall'uso di cadenzati, altre abbiano strutture elementari e unicamente direzionate alla folle esecuzione sparata, altre ancora si fregiano invece di fraseggi più ricercati pur tenendo chiaro in mente come filo conduttore univoco il comandamento: "travolgi tutto e tutti" che da dietro il microfono viene esplicato e riprodotto severamente dalla prestazione di Dario, il singer urla a sguarciagola, lo fa dal primo all'ultimo secondo con la consueta acidità lancinante accompagnato in sparuti casi dal growl offerto "gentilmente" da Puja.

"E.Din" è supportato da una buonissima produzione, il sound sia per volumi, resa e intellegibilità è validissimo evitando laccature di sorta, è lontano anni luce il pensiero di collegare il termine autoproduzione a un disco simile se non per la negligenza delle label che non hanno ancora dato possibilità a questi tre ragazzi di avere mezzi ancor più adeguati per esprimere la propria rabbia irrefrenabile.
Attendevamo la conferma? E' arrivata, volevamo il botto? C'è stato pure quello, cosa rimane da fare? Comprare questo disco e dare una mano alla causa dei Male Misandria, in questo caso utilizzare il motto "italians do it better" è un diritto sacrosanto.

Recensione a cura di: Tomb
Voto: 88/100

Tracklist:
1. Sangue del mio sangue
2. So I'm Cook
3. Amorfe
4. Earth reset
5. Somni specus
6. Convinzioni
7. Non siete
8. Homo homini homo
9. Scriba
10. Alba
11. Vomitsoapbubbles
12. Nella culla della speranza
13. Come creta
14. Cometa
15. Certezze
16. Daltonico
17. Money turns into paper
18. L'amore perso
19. Coscienza
20. Coerenza
21. Idolima
22. Noi
23. Incendio
24. Jizo Show lyrics
25. In stagione di guerra
Total playing time: 39:38

www.myspace.com/malemisandria

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