21/05/11

Injury “Unleash the Violence”

Full-length, Punishment 18 Records, 2011
Genere: Thrash Metal

Gli Injury potrebbero essere i nuovi Extrema, non solo perché sono italiani come loro, non solo perché fanno thrash, ma perché hanno tutte le carte in regola per entrare nel giro che conta. Le credenziali ci sono tutte: impatto, produzione ottima, potenza e professionalità.
Con questi biglietti da visita questo “Unleash The Violence” non poteva che presentarsi come si deve. A differenza della band milanese, però, i nostri sembrano affondare maggiormente le loro radici nel Bay Area sound, con buonissimi risultati.

Come rimanere indifferenti ad una “The Execution” ad esempio? Chiunque ami gli Exodus riscontrerà in questo brano i classici riff al fulmicotone, nervosi che solo un certo Gary Holt sa partorire. Insomma un brano che farà sfracelli dal vivo. Ma la band vuole tenere alta la guardia non annoiando proponendo sempre la solita minestra, ed ecco che arrivano innesti groovy a rinforzare il loro attacco. Un esempio? “Busy Killing” direi che può riassumere quanto ho appena detto. Da sottolineare gli ottimi inserti di chitarra solista, che si rivelano come la parte più melodica del sound dei Nostri.

Quando poi arrivano macigni come “Messiah of the Undone” o "Death Routine" (quest'ultima in alcuni frangenti ha dei riff quasi death metal devastanti) quel poco che rimaneva da giocare per vincere la posta in gioco è roba per dilettanti. Gli Injury piazzano l’ultimo colpo facilmente ma con prepotenza ed escono vincitori nel marasma di band thrash metal che infestano il mercato discografico molte volte con dubbie qualità e troppi punti interrogativi.

Insomma “Unleash the Violence” è un disco che non ammette mezze misure. Se piace il thrash vecchia scuola ma un po’ “macchiato” con del sano groove anni Novanta credo non si possa rimanere indifferenti. E le vocals dalla veemenza quasi hard core di Sauro sono la ciliegina sulla torta di un disco che non lascia scampo.
Prendete a scatola chiusa, thrashers degni di questo nome, non ve ne pentirete.

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 75/100

Tracklist:
1. Ignorance
2. The Execution
3. Busy Killing
4. Violence Unleashed
5. Messiah of the Undone
6. Food for Voltures
7. Death Routine
8. Fear of Nothing
9. Denying My Soul


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