27/11/11

Nuclear Torment “8 Bit Death”


EP, Self Released, 2011
Genere: Tharsh Metal

Demo/EP di 3 pezzi per questi giovani thrashers svedesi, e fanno il botto o quasi. Adrenalina a mille, copertina in pieno stile Ed Repka, e tre pezzi che rimembrano thrash d’annata, pogo, headbanging e tutto un immaginario in pieno stile Eighties.
In un momento in cui cani e porci si affacciano sulla scena e ci vengono presentati come eredi dei grossi nomi (Evile, Warbringer ecc.), e che poi si rivelano di una pochezza allarmante, giungono band come questi Nuclear Torment, che già con la sola “Emo Headshot” (che titolo, che poesia, argh!) spazzano a calci in culo molta di questa gentaglia.

Anche qui, come per la precedente recensione che vedete qui sotto dei nostrani Interceptor, ci troviamo di fronte una band ben oliata, dove tutto sembra funzionare. La preparazione tecnica c’è, la fermezza e la coerenza verso il genere pure, e i brani però in questo caso sono più articolati, come nella bella “8 Bit To Death”, dove Bay Area e riffing alla Mille Petrozza si intrecciano, per un ottimo risultato. E’ un thrash furente quello dei Nuclear Torment, ma anche discretamente vario e spigoloso, che ci travolge con una buona alternanza di parti sparate e altre più in stile mosh. Spietata “Bruce, The Grave Robbing Brown Bear”, dove compaiono anche parti in blast beat e una chiara influenza da parte dei Sodom, che si palesa anche nella timbrica del singer Jacob Skogh, meno truce rispetto a quella di Tom Angelripper, ma non così distante.

Anche nel caso di questo “8 Bit Death” la preparazione tecnica è di alto livello, la chitarra non si ferma un memento, cesellando dei killer riff niente male e il drumming è preciso e ficcante. Niente altro da aggiungere quindi, un’altra sorpresa in ambito thrash che ha il dovere di confermarsi come realtà di tutto rispetto anche nelle vesti del primo vero full-length, che spero arrivi molto presto. L’underground è più vivo che mai e se questi sono solo alcuni dei segnali che continua a lanciarci, possiamo davvero dormire sonni tranquilli per quanto riguarda il futuro del metal in generale. 
Davvero bravi, Nuclear Torment.

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 73/100

Tracklist:
1. 8 Bit Death 03:08
2. Bruce, The Grave Robbing Brown Bear 01:15
3. Sniper Zombie Rape Abortion 02:36

DURATA TOTALE: 06:59

http://nucleartorment.bandcamp.com/

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