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domenica 18 ottobre 2015

KYY - Travesty Of Light

EP, Saturnal Records
(2015)

Ep di quattro tracce di debutto per questi finlandesi di Lahti. E che debutto! Decisamente convincenti fin dalla prima traccia "Death - The Great Liberator" parte con un mid tempo spesso molto coinvolgente e che si rifà alla scuola Black Metal scandinava, sia come intenti di sonorità che come scelta di riffing. La seconda traccia "Everlasting Fire" ha addirittura degli echi dei primi Dissection in alcune armonie maligne e blastbeat alternati a parti in cui si rallenta e si sprigiona tutto il mal di vivere.
La terza traccia che da il nome all'album "Travesty Of Light" è sofferta e cadenzata, come a maggiomente risaltare il senso di sconfitta e grandeur che la morte, spesso evocata dai Nostri, ammorba e annichilisce l'uomo. 

Dal mio punto di vista la migliore del lotto, con cori anthemici, pesante e strisciante e che fa capire nettamente la loro provenienza nordica. L'ultima traccia "Immaculate Serpent King" parte anch'essa cadenzata e gira su stessa con cambi di tempo su riffs sempre molto sferraglianti e pastosi, che è il loro tradmark più distintivo, una sorta di Khold più maligni e con echi di old style death metal (a tratti potrei tranquillamente paragonarli alla versione 2.0 dei Desultory di Swallow The Snake-Era). Ovviamente il tempo passa, i suoni cambiano, le struttore si evolvono, ma il male, quello vero, resta. Margini di miglioramento ce ne sono, la produzione è lungi dall'essere perfetta e anche il songwriting è assolutamente in divenire, ma ci sono ampi margini di miglioramento.

Soffermandosi poi sull'aspetto prettamente lirico, nella bio si fa riferimento al concetto di antitesi della vita, che nella sua totalità dai Nostri KYY viene supportato e diffuso a piene mani. Io non avendo davanti i testi e avendo comunque prestato orecchio al loro proselitismo al signore dell'ignoto, suppongo sia così. In definitiva un buon EP, discretamente registrato, sicuramente migliorabile, ma che fa ben sperare nel loro futuro, suonando, come dichiarato da Essi, “ un black metal senza compromessi, con tanta attitudine rock'n'roll, servendo la fiamma nera e il sentiero della mano sinistra”. That's all folk! 

Recensione di: D666
VOTO: 65/100

Tracklist
1 Death - The Great Liberator 
2 Everlasting Fire 
3 Travesty Of Light 
4 Immaculate Serpent King

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