TARGET "Deep Water Flames" (Recensione)


Full-length, Australis Records
(2019)


Do il benvenuto nel mondo dei miei ascolti ai cileni Target. Sono attivi dal 2006 e questo è il loro secondo album. "Immerse" apre la raccolta con un'insolito sconfinamento nel territorio dell'Ambient. Dopo questa piccola sorpresa a tinte elettroniche, la band si tuffa immediatamente nel Death Metal più tecnico. "Inverted Gloaming" mi colpisce per la duttilità vocale di Andres Pina che sfodera un'ugola di spessore, sia in growl che in clean. Il pezzo è un concentrato di pazzia schizofrenica, con momenti di magia che scaturiscono da suoni molto curati. Lo spessore compositivo del combo si avverte nettamente...chissà come mi sentirò al termine dell'ascolto. È il turno di "No Solace Arises" ed il disco prende slancio ulteriormente. L'atmosfera si delinea perfettamente, attraverso un interessante coinvolgimento emotivo di Andres alla voce. Ci sono stacchi acustici che intrigano la mente, ben supportati da vocalizzi sperimentali che non pongono limiti alla cifra stilistica dell'album. Rodrigo Arias alla batteria è incontrollabile, il groove si mescola alla melodia in un turbine di estasi. "Oceangrave" è un pezzo altrettanto obliquo nell'andamento, la tecnica dei musicisti mi lascia senza parole ma la cosa che risalta maggiormente è la carica espressiva del combo cileno. Sono invaso dall'eccitazione dei sensi e ne sono certamente lieto. 

Quì non c'è nulla di scontato, per la buona sorte del Pianeta Terra. Avanti ancora verso il nocciolo musicale dei Target, "Surge Drift Motion" esalta il groove chitarristico di Luis Soto. Costui è dotato anche di un bel tocco. Spicca però il basso di Rodrigo Castro che dona al brano una particolare sfumatura Fusion. A questo punto, ammetto che mi trovo di fronte a qualcosa di sorprendente. Con "Submerged" si torna a sperimentare, attingendo di nuovo all'elettronica. È un breve intermezzo che ci porta a "Drowned In An Everlasting Mantra". Sto perdendo il contatto con questo mondo, ormai sono diretto lontano per assaporare i piaceri più nascosti della Musica. Dopo un delicato mantra accompagnato da un regolare drumming, parte la furia dei Target che porta con sé un impeto di estrazione Hardcore. Tutto viene letto con una propria ottica musicale, il risultato è sbalorditivo. Non si può chiedere troppo a una band ma dai Target è lecito aspettarsi di tutto. Il terz'ultimo episodio del disco è "Bkackwaters", segnato dalla solita varietà stilistica. Il Death Metal viene filtrato attraverso una sapiente dose di tecnica strumentale, a questo si aggiunge una notevole eleganza nello svolgimento del pezzo. L'immaginazione lievita, resa solida e vibrante da un incredibile tessuto musicale. "Random Waves" è un viaggio nel labirinto dei Target. In esso si manifesta la disperazione somnersa da un destino crudele. Ciò non impedisce al quartetto di proclamare un sentinento di non rassegnazione, condito da un onesto disegno di rivalsa. La traccia ha un mood speranzoso nel proseguio, quì si racchiude l'ultimo intento dei Target. Cioè fortificare l'animo dell'ascoltatore, passando per momenti di panico. In alcuni passaggi viene appesantita la proposta ma questo denota un gusto musicale vario ed affascinante. 

La chiusura è affidata a "Emerge", una fredda malinconia copre di mistero il brano. La traccia si aggancia al brano di apertura, del quale è l'ideale prosecuzione. Non giro intorno al punto, "Deep Water Flames" è una sensazionale uscita discografica. 
Per chi vi scrive i Target hanno piazzato una bomba musicale che risuonerà a lungo nel corso dell'anno. Dischi come questo, hanno una valenza artistica che travalica l'indubbia preparazione dei musicisti coinvolti. 

Recensione a cura di: Andrea Bottoni
Voto 95/100

Tracklist:

1. Immerse 02:15
2. Inverted Gloaming 06:11
3. No Solace Arises 05:28
4. Oceangrave 05:21
5. Surge Drift Motion 05:42
6. Submerged 02:14
7. Drowned in an Everlasting Mantra 05:24
8. Blackwaters 06:31
9. Random Waves 09:14
10. Emerge 03:59

DURATA TOTALE: 52:19

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