VLTIMAS "Something Wicked Marches In" (Recensione)


Full-length, Season Of Mist 
(2019)  

Questo disco si presenta con un biglietto da visita davvero prestigioso: gli Vltimas sono infatti un power trio composto da Dave Vincent al microfono, Rune “Blasphemer” Eriksen alla chitarra e Flo Mounier alla batteria (mentre non si è ben capito se qualcuno suoni il basso ed è stato ucciso nel missaggio, o se ne hanno proprio fatto a meno). Stiamo quindi parlando del vocalist death migliore che sia mai esistito (almeno nel frangente growl), di un batterista che per ferocia e completezza tecnica non è secondo a nessuno, e del chitarrista più eclettico che la scena true black abbia avuto. 

Il risultato? Sinceramente, non proprio all'altezza delle aspettative (altissime) che avevo. “Something wicked marches in” è un disco che di certo non lesina effetti speciali, ed è evidente che ogni singolo partecipante si è impegnato davvero per la buona riuscita dell'opera. Vincent ci accarezza costantemente con la sua gola, regalandoci anche qualche momento corale ed epico; Flo non ha paura di lasciarsi andare in momenti di puro blast-beat, ma sa adeguarsi a qualunque situazione e sa anche cesellare di fino coi piatti; Blasphemer ci regala il suo noto riffing angolare, freddo e geometrico. 
Stilisticamente il disco vira un po' più sul black che non sul death, per il suono glaciale e tagliente delle chitarre, ma l'ombra dei Morbid Angel si staglia comunque continuamente sui loro pezzi – d'altronde, le atmosfere alla Azagthoth hanno da sempre influenzato molti esponenti del black meno lo-fi. In definitiva, è proprio Mounier a portare meno del suo background compositivo e stilistico, ma il suo drumming tecnicamente ricco costituisce davvero il valore aggiunto del disco. 

Però...però, manca il guizzo, manca il tocco geniale, manca lo spessore compositivo inumano. E' come se avessero dato a Michelangelo il compito di forgiare un vaso: il tocco del maestro si vede tutto, ma il prodotto finale rimane comunque, nella sua essenza, ordinario. Un disco black/death che non aggiunge poi molto a quanto il metallo estremo ha saputo dire fino ad oggi, anche se ricalca il tutto con una classe indiscutibile.

Recensione a cura di: Fulvio Ermete
Voto: 74/100

Tracklist:
1. Something Wicked Marches In 04:27
2. Praevalidus 03:39
3. Total Destroy! 02:57
4. Monolilith 05:24
5. Truth and Consequence 03:42
6. Last Ones Alive Win Nothing 05:28
7. Everlasting 03:40
8. Diabolus Est Sanguis 03:26
9. Marching On 05:34

DURATA TOTALE: 38:17

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