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Passione Rock: RADIO 8 (Intervista)


"Con noi puoi ballare, pogare, rilassarti e muovere la testa. La nostra musica è calda, viene da dentro e ti rimane nella testa fino ad arrivarti nell’anima".
Con queste parole di Devis (vocals) introduciamo l'intervista degli hard rockers Radio8, Buona lettura. 

1. Ciao ragazzi e benvenuti. Parlateci un po’ di come vi siete formati facendo una breve biografia fino ad oggi. 
La band nasce da un'idea di Enrico, solo dopo qualche assestamento si inizia a delineare l'attuale formazione con l'arrivo di Pasquale, Ezio, Devis e Andrea. Ci siamo conosciuti con i mezzi di oggi, social, portali di musica ecc, ma con la testa di ieri. Siamo più o meno tutti coetanei, viviamo, respiriamo ed amiamo il rock'n'roll in tutte le sue eccezioni. Nella nostra fase iniziale avevano anche qualche cover in scaletta di band che ci hanno influenzato, ma ben presto la voglia di proporre qualcosa di inedito e di nostro ha preso il sopravvento. 

2. Quali band vi hanno ispirato e ancora vi ispirano? 
Bella domanda, potremmo stare qui a parlarne per ore, credo che sarebbe più corretto e sintetico parlare di “generi”, anche se è un termine che non ci piace, che sono riconducibili dal punk, all’hard rock, dal grunge al metal fino all’A.O.R. Ognuno di noi ha preferenze diverse, dovute ad esperienze pregresse e contaminazioni varie. Tutte queste influenze convergono all’interno della “Radio” e fanno scaturire il suono dei Radio 8, amichevole come il ragazzo della porta a fianco ma mai scontato. Lo sappiamo bene che sarebbe difficile collocarci un’etichetta addosso, ma a noi sta bene così facciamo quello che ci viene bene, del sano e fottuto rock'n'roll. 

3. Di cosa parlano le liriche delle vostre canzoni e in particolare quelle del vostro ultimo album? 
Le liriche sono un racconto della vita di tutti i giorni, che cerchiamo di vedere con gli occhi del rock'n'roll ed in cui ognuno dei nostri ascoltatori, amici possono riconoscersi senza troppi veli o artifizi di suoni, elettronica o filtri. La nostra musica è semplicemente vera, diretta e schietta come noi. Se poi vogliamo fare un po’ di Spoiler..."Loser’s victory" parla di notti brave e bisbocce, "Still here" delle frustrazioni dovute alla routine quotidiana, "Lullaby" una storia in cui si saluta qualcosa o qualcuno, "Party" solo e semplice festa...quindi saltate con noi, "Radio 8" di una radio ideale, "Call your name" la ricerca di….? Questo in maniera molto sintetica, forse troppo però dobbiamo lasciare un po’ di curiosità e libera interpretazione all’ascoltatore, non trovi? 

4. Vogliamo descrivere il processo compositivo del vostro nuovo album? Quanto ci è voluto in tutto tra composizione e registrazione? 
Il processo è quello di qualsiasi rock band, ci riuniamo ed ognuno porta il suo contributo che può essere un riff, un assolo o una semplice idea, poi è l’alchimia che fa il resto nell’amalgamare tutti gli ingredienti forniti dai cinque componenti della band. Quanto ci è voluto? Abbastanza per trovare il tempo e le risorse economiche per il tutto, considerando che ognuno di noi ha i propri impegni lavorativi, familiari e che proviamo solo una volta alla settimana. Non siamo professionisti ma solo amanti della musica. Il prodotto che hai ascoltato, tengo a precisare che è una registrazione in presa diretta, registrato e mixato in un dodici ore scarse, senza filtri o altro, solo strumenti, voce e sudore...ed erano appena sei mesi che suonavamo insieme. 

5. C’è un messaggio particolare dietro ai testi del vostro nuovo album? 
Un solo messaggio, e parlare solo di messaggio, sarebbe a dir poco riduttivo. Le nostre song parlano di vita vissuta, dello squallore che si può riscontrare nel vivere in una piccola provincia, per chi come noi si sente un po’ fuori dal tempo e dalla collocazione geografica. Parliamoci chiaro oggigiorno sfondare con il nostro genere è cosa rara, quasi impossibile in Italia. Noi proviamo con questa crociata musicale a lasciare il segno del nostro passaggio, a dire quello che pensiamo, viviamo e proviamo, poi saranno gli ascoltatori a dire la loro e a fornirci un riscontro in un senso o nell’altro. Noi non ci sentiamo ne filosofi ne poeti, solo ed esclusivamente rockers. 


6. Ci sono stati cambiamenti sostanziali nel vostro sound rispetto al passato? 
Direi proprio di si ma più che di sound direi un cambiamento radicale dovuto a nuovi arrangiamenti, riff, aggiornamenti di formazione e cosi via. Dovuti alla maturazione artistica e di esperienza di noi come singoli e come band, credo sia una cosa normale dovuta al tempo che si passa insieme e di quello che ci passa addosso. Lo scambio di opinioni continuo fa si che ognuno di noi sia cresciuto nel proprio ambito e di conseguenza anche la band dimostra un sound differente nel corso del tempo. I live in questo fanno scuola e ci hanno insegnato veramente tanto. 

7. Fate molti live show? E come descrivereste un vostro concerto? 
Facciamo quello che viene, nel senso che qualche tempo fa dovevamo far gavetta, quindi non si poteva essere troppo schizzinosi su quello che ci veniva proposto. Diciamo che abbiamo calcato un pò ogni genere di palco, anche quelli poco attinenti con la nostra proposta musicale. Negli ultimi tempi le cose sono un po’ cambiate cerchiamo di selezionare le proposte che ci vengono fatte e dalle nostre parti cominciamo ad avere un seguito decente. La descrizione di un nostro concerto?...una festa cerchiamo di coinvolgere, quando possibile, il pubblico a partecipare al nostro show, perché la nostra è una scaletta per tutti gli amanti del rock'n'roll, con noi puoi ballare, pogare, rilassarti e muovere la testa. La nostra musica è calda viene da dentro e ti rimane nella testa fino ad arrivarti nell’anima. 

8. Quali sono i vostri obiettivi per il futuro immediato? E guardando più avanti, cosa vorreste raggiungere con la vostra band? 
Per il futuro immediato siamo impegnati come non mai nella realizzazione del nostro primo LP in studio, un deciso passo avanti rispetto al lavoro che abbiamo proposto alla vostra attenzione, nuovi arrangiamenti che hanno anche stravolto alcuni pezzi, su tutti “Still Here” e tanti nuovi pezzi, più maturi, più ascoltabili….insomma tutto un lavoro da ascoltare, saltare che ti entra dentro. Guardando più avanti è difficile da dire perché comunque bisogna essere onesti e coerenti con se stessi, non ci sentiamo dei “nuovi classici” ma nemmeno gli ultimi arrivati, ci piacerebbe , magari vivere della nostra passione, della musica, ma più onestamente credo sarebbe bello che il nostro prodotto potesse arrivare ad una platea più ampia, che magari qualcuno ascoltandoci potrà dire…questi sono i Radio 8! In conclusione volevamo ringraziare voi di HEAVYMETALMANIAC per lo spazio e le belle parole che ci avete concesso. I nostri affetti, amici/che che ci supportano e sopportano in tutto. In fine, ma non per ultimi, gli amici della nostra RADIO che sempre più numerosi ci seguono sui social e sui canali online oltre che nei vari live...STAY TUNED ON THE RADIO!


Intervista a cura di Sergio Vinci


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