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VENOM "Calm Before The Storm" (Recensione)


Full-length, Combat Records
(1987)

"Calm Before The Storm" è un disco estremamente sottovalutato nella carriera dei Venom, secondo me. Eppure ho sempre pensato che sia uno dei loro dischi più belli, più musicali e pieno di belle canzoni. Andando a ripescare un attimo nel passato, possiamo vedere che in questo album non suonò lo storico chitarrista Jeffrey "Mantas" Dunn e che il titolo dell'album doveva essere "Deadline", ma che venne modificato in "Calm Before The Storm" dopo l'allontanamento di questo chitarrista dalla band. Furono ben due i chitarristi scelti per rimpiazzare Mantas, ovvero Mike "Mykus" Hickey e James Clare, e la produzione venne affidata al producer Nick Tauber (Thin Lizzy, Marillion, UFO e altri ancora). Tutto questo delineò un terreno musicale meno estremo e infatti il disco, eccetto alcuni episodi, come l'irruenta "Metal Punk", suona quasi come un disco di classico heavy metal, pur sempre con la voce sgraziata e robusta di Cronos.

E questa per me fu ed è ancora la colpa di un album che non aveva nulla in meno rispetto ai precedenti, se non una minore propensione verso trame truci e caotiche. In questo album tutto suona più pensato, più levigato e, passatemi il termine, più raffinato. Ed è così che, mescolando un po' del vecchio approccio con una nuova formula, i Venom tirarono fuori dal cilindro dei grandi pezzi, su tutti "Black Xmas", "The Chanting of the Priests", o la superlativa "Under a Spell", canzoni che marchiano a fuoco questo album e suggellano la qualità straripante che si trova soprattutto nella prima metà dell'album. Anche la seconda parte dell'album, comunque, si difende bene, anche se ha qualche filler di troppo; la potente "Fire" ripercorre i sentieri che la band aveva tracciato nei primi album, alternando parti più metal ad altre di estrazione più punk. 

La ricetta che la band porta avanti fino alla fine dell'album è la medesima vista finora, ovvero la tangibile voglia di cambiare ed offrire qualcosa di più articolato e melodico, pur non perdendo di vista la rabbia che un gruppo come i Venom non si è mai scrollata di dosso. Detto questo, "Calm Before The Storm" rimane un album più che godibile, con poche cadute di tono e almeno quattro pezzi al suo interno che meriterebbero ben più meriti e più considerazione in sede live ed in generale. Il mio consiglio è di approcciarvi a questo album senza pregiudizi, potreste rimanerne sorpresi. Per chi già lo conosce e lo apprezza non ha bisogno di consigli, ma per chi lo ha sempre snobbato una rivisitazione senza paraocchi potrebbe essere opportuna.

Sergio Vinci
Voto: 75/100

Tracklist:
1. Black Xmas
2. The Chanting of the Priests
3. Metal Punk
4. Under a Spell
5. Calm Before the Storm
6. Fire
7. Krackin' Up
8. Beauty and the Beast
9. Deadline
10. Gypsy
11. Muscle

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