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IBRIDOMA "City of Ruins" (Recensione)


Full-length, Punishment 18 Records
(2018)

Recensiamo con tre anni di ritardo l'ultimo lavoro dei marchigiani Ibridoma, band heavy/power metal che è ormai in giro da circa venti anni. Ebbene, il loro sound proviene dal glorioso passato tracciato dalle grandi band heavy metal, ma riconduce anche al concetto di U.S. Power Metal che vede in band come Jag Panzer, Vicious Rumors ed Helstar tra i più validi esponenti. La tracklist è frizzante ed offre alcuni momenti davvero riusciti. In pratica le prime tre ottime canzoni, ovvero "Sadness Comes", "Evil Wind" e "T.F.U." puntano su un sound muscolare e potente che chiama in causa anche alcune cose degli Annihilator, soprattutto per il riffing di Marco Vitali e Sebastiano Ciccalè. Il disco poi ha una fase di stanca con l'episodio cantato in italiano, ovvero "Di nuovo inverno", che mi ha ricordato qualcosa dei Timoria, per il suo incedere più rock che metal e per una tendenza quasi pop nei ritornelli che non mi ha convinto appieno. Non imprescindibile nemmeno la successiva e quasi "easy listening" title track.

"Angels of War" è un mid tempo roccioso che rialza le quotazioni dell'album, anche se a livello di idee non offre nulla di nuovo, ma ripercorre la strada tracciata dai grandi del genere, in particolare dai Judas Priest degli anni Novanta. Menzionerei anche la voce di Christian Bartolacci, che si affida a registri sempre piuttosto alti, riuscendo bene e convincendo, ma forse sarebbe ancora più convincente se donasse qualche variazione di timbro in più. "My Nightmares" è un gran bel pezzo che davvero mi ha ricordato certi Annihilator, quindi siamo ai confini col thrash metal. Ottimo il drumming di Alessandro Morroni e ottima la prestazione di tutta la band che si apre ad interessanti spiragli melodici nel refrain.

Siamo verso la chiusura e la band vuole mettercela tutta per concludere nel migliore dei modi. Abbiamo una canzone terremotante come "Terminator", dove compare anche un ottimo assolo che precede un cambiamento verso il groove metal e "I'm Broken" che invece è una ballad che mostra il lato più riflessivo e malinconico della band, anche se la voce per me non si amalgama benissimo con il tessuto sonoro, non riuscendo nuovamente a variare il suo registro, e di conseguenza ad emozionare come dovrebbe.
In sintesi posso dire che questo album mi è piaciuto nonostante i difetti che ho evidenziato in alcuni pezzi. Una maggiore varietà vocale e una maggiore propensione verso pezzi più aggressivi avrebbero giovato molto all'album in questione, ma devo dire che questa band per me ha ottime qualità e merita supporto e attenzione.

Sergio Vinci
Voto: 70/100

Tracklist:
1. Sadness Comes 
2. Evil Wind 
3. T.F.U.
4. Di nuovo inverno 
5. City of Ruins 
6. Angels of War 
7. My Nightmares 
8. Fragile 
9. Terminator 
10. I'm Broken 

Line-up:
Christian Bartolacci: Vocals
Marco Vitali: Guitars
Sebastiano Ciccalè: Guitars
Leonardo Ciccarelli: Bass
Alessandro Morroni: Drums

Web:
Bandcamp
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