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IMMOLATION "Acts Of God" (Recensione)


Full-length, Nuclear Blast
(2022)

Gli Immolation non hanno bisogno di presentazioni, dopo oltre trent’anni che sono presenti sulle scene dell’estremo, da loro abbiamo bisogno solo di conferme. E se aveste dei dubbi su "Acts Of God" li fughiamo subito. Gli Immolation continuano a fare gli Immolation, suonando il loro death metal, brutale, claustrofobico, senza alcuno spiraglio di luce. E’ un album cupo, "Acts Of God", un album dai suoni profondi, con una produzione pazzesca che risalta ogni sfumatura e permette alla musica di esaltarsi in ogni suo frangente. Non ci sono commistioni strane nella loro proposta, questo è puro death metal, con le sue caratteristiche sfuriate, con un lavoro mostruoso di Shalaty alla batteria, puntuale, estremo, preciso come un orologio svizzero, base solida e dinamica su cui il riffing fantasioso e brutale della coppia alle asce Bouks e Vigna ci delizia, tra arpeggi sinistri e riff estremi ("Noose OF Thorns"). 

E’ un lavoro corposo formato da ben quindici tracce, un po’ desueto di questi tempi, in cui gli album di questo stampo sono molto più brevi per non permettere all’intensità esecutiva di disperdersi. Gli Immolation tenendo comunque il minutaggio dei brani sotto controllo, riescono a mantenere intatta l’intensità. E questo è di sicuro uno dei pregi di questo lavoro, che non si perde dietro riempitivi, ma come un macigno ci cade addosso e ci fa molto male. La voce growl di Dolan è di notevole impatto, profonda, ottimamente amalgamata con la musica. Passiamo da brani più classicamente death metal come l’iniziale “An Act Of God”, “Overtures Of The Wicked” e “Blooded” basate su un attacco frontale diretto e spietato, a momenti più ragionati, con elementi dall’atmosfera sinistra come in “Immortal Stain”, a cui si aggiungono momenti strettamente cupi, dalle profondità abissali come le stranianti “Incineration Procession” e “Shed The Light”. A tutto questo si possono aggiungere momenti dai riff più caratteristici, proprio degli Immolation come in “Broken Prey” e “Derelict Of Spirit”. 

Per chi scrive il brano migliore è la dinamicamente brutale e fantasiosa “The Age Of No Light” un brano di un’altra categoria, da ascoltare assolutamente. Con “Act Of Gods” gli Immolation si ripresentano con un ottimo lavoro death metal, il loro death metal, con la loro ricetta personale fatta di atmosfere brutalmente cupe e poco rassicuranti. Non per deboli di cuore!

John Preck
80/100 

Tracklist:

1. Abandoned 
2. An Act of God 
3. The Age of No Light 
4. Noose of Thorns 
5. Shed the Light 
6. Blooded 
7. Overtures of the Wicked 
8. Immoral Stain 
9. Incineration Procession 
10. Broken Prey 
11. Derelict of Spirit 
12. When Halos Burn 
13. Let the Darkness In 
14. And the Flames Wept 01:38 
15. Apostle

Line-up:
Ross Dolan - Bass, Vocals
Robert Vigna - Guitars
Steve Shalaty - Drums
Alex Bouks - Guitars

Web:
Bandcamp
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