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EVIL INVADERS "Shattering Reflection" (Recensione)


Full-length, Napalm Records
(2022)

Prima di iniziare questa nuova recensione, devo scusarmi con i lettori per i miei lunghi periodi di “latitanza": ultimamente tra lavoro e sport il giorno libero settimanale è uno soltanto, per cui riesco a dedicare alla webzine ritagli di tempo davvero brevi. Ma non pensate male, i consigli musicali per voi non mancheranno, anche se arriveranno con tempistiche molto poco “speed" e molto più “drone metal".

Ma ora bando alle ciance e parliamo di “Shattering Reflection", terzo full-length dei belgi Evil Invaders, edito da Napalm Records lo scorso 1 Aprile: nelle 10 tracce, delle quali 2 strumentali, per un totale di quasi 43 minuti d'ascolto, la formazione composta da artisti giovani (tutti intorno ai 30 anni) ma davvero ben navigati, propone un sound sempre ad un confine non tangibile tra heavy, speed e thrash metal. Le doti degli Evil Invaders sono indubbie, e il gruppo non si astiene di certo dal mostrare a pieno il proprio potenziale: su un'impalcatura retta per lo più da tempi in 4/4 e da basso in terzine (come da scuola NWOBHM) vengono lanciati dei virtuosismi di chitarra che dimostrano la solida preparazione tecnica del complesso belga. 

La prova vocale di Johannes Van Audenhove, il quale oltre che a quello di cantante occupa il ruolo di chitarrista negli Evil Invaders, è degna di nota, tanto da fare ricordare il timbro vocale di diversi mostri sacri alla voce di storiche band heavy e speed metal (nel brano di apertura “Hissing in Crescendo", per esempio, l'intonazione è paragonabile a quella di Rob Halford su “Painkiller"). Proprio “Hissing in Crescendo" è per la fruizione complessiva del disco, un'arma a doppio taglio: il pezzo è infatti il più incisivo di tutto l'album, tuttavia, essendo il brano di aperura, lascia sperare vanamente di imbattersi verso fine opera in una traccia di ancora maggiore potenza, soprattutto in relazione alla presenza della malinconica “Forgotten Memories" e delle strumentali “Realm of Shadows" ed “Aeon". Tutto ciò non compromette in ogni modo la davvero buona uscita dell'album, meritevole a mio avviso di un 75/100. 

Tirando le somme, “Shattering Reflection" è quel classico disco che non va di certo a toccare territori di sound inesplorati, bensì parte da un backgroung musicale consolidato da più decenni, attingendo comunque egregiamente e con giusto equilibrio tra elementi di heavy, speed e thrash metal; se questi sottogeneri vi piacciono, se vi piace quel classico che resta sempre attuale subendo piccole e graduali evoluzioni, quest'album fa per voi. Personalmente, rientrando nella citata categoria di ascoltatori, ho trovato quest'ultima opera degli Evil Invaders davvero gradevole: questi giovani belgi si candidano per essere tra le band più influenti di un ricambio generazionale sul panorama dei sottogeneri tradizionali del metal.

Recensione a cura di Lupo Thrasher
Voto: 75/100

Tracklist:
1. Hissing in Crescendo 
2. Die for Me
3. In Deepest Black 
4. Sledgehammer Justice 
5. Forgotten Memories 
6. Realm of Shadows 
7. Eternal Darkness 
8. My World 
9. Aeon 
10. The Circle

Line-up:
Joe - Vocals (lead), Guitars
Senne Jacobs - Drums
Max - Guitars (lead), Vocals (lead) (track 8)
Joeri - Bass

Web:
Bandcamp
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Homepage
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