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NAPALM DEATH "Throes of Joy in the Jaws of Defeatism" (Recensione)


Full-length, Century Media Records
(2020)

"Throes of Joy in the Jaws of Defeatism" dei Napalm Death è un monumento all'irruenza e alla rabbia che hanno definito questa band leggendaria nel corso dei decenni. In questo album, il quartetto britannico dimostra una volta ancora di essere un fulmine di creatività sonora e un faro di impegno sociale. L'apertura dell'album con "Fuck the Factoid" è come un pugno nello stomaco, un inizio che ti cattura istantaneamente con la sua potenza brutale. La voce di Mark "Barney" Greenway ruggisce con una furia incontenibile, mentre il testo affronta il tema della disinformazione e della manipolazione mediatica, denunciando le ingiustizie del mondo moderno. 

Nel corso dell'album, i Napalm Death sperimentano con una varietà di suoni, mescolando grindcore, death metal e punk in un turbine sonoro implacabile. "Backlash Just Because" è un esempio lampante di questa versatilità, con cambi di tempo frenetici e una sezione centrale che rallenta il ritmo prima di esplodere in un finale di pura distruzione. Il batterista Danny Herrera si distingue per la sua precisione e potenza, guidando l'album con una performance tecnica sorprendente. Le chitarre di Mitch Harris sfornano riff taglienti e pesanti, che si fondono perfettamente con il basso di Embury, creando una base sonora solida e impenetrabile. 

Tra le tracce, emergono momenti di oscurità e oppressione, come in "Amoral" e "Contagion”, in cui i Napalm Death dimostrano di essere maestri nel creare atmosfere cupe e inquietanti, trasmettendo una gamma di emozioni profonde, oltre alla pura brutalità sonora. "Throes of Joy in the Jaws of Defeatism" è un'esperienza intensa e coinvolgente che non solo soddisferà i fan devoti della band, ma anche chiunque cerchi musica estrema con un messaggio. I Napalm Death continuano a guidare il genere e a consegnare un album che è al tempo stesso un grido di rabbia e un invito alla riflessione. 

Recensione a cura di Emiliano "Chinaski" Romanelli
Voto: 75/100

Tracklist: 
1. Fuck the Factoid 
2. Backlash Just Because 
3. That Curse of Being in Thrall 
4. Contagion 
5. Joie De Ne Pas Vivre 
6. Invigorating Clutch 
7. Zero Gravitas Chamber 
8. Fluxing of the Muscle 
9. Amoral 
10. Throes of Joy in the Jaws of Defeatism 
11. Acting in Gouged Faith
12. A Bellyful of Salt and Spleen

Line-up:
Shane Embury - Bass, Guitars
Mark "Barney" Greenway - Vocals
Mitch Harris - Guitars, Vocals (backing)
Danny Herrera - Drums

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