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GOAD "Titania" (Recensione)


Full-length, My Kingdom Music
(2023)

Il mondo del Progressive è meraviglioso. Nonostante manchi una vera e propria definizione "scientifica" del termine, nel Progressive vengono fatte rientare tutte le espressioni musicali che si fondono con la sperimentazione. Gli anni '70 sono riconosciuti come gli anni in cui il genere raggiunse il suo picco artistico nell'ambito del Rock, con band come Pink Floyd, Premiata Forneria Marconi (anche conosciuti come PFM), King Crimson e tante altre. Queste band presentavano un suono dalle forti atmosfere oniriche ed immaginifiche, trattando tematiche importanti come la disparità sociale e gli orrori della guerra; il loro sound diventerà un vero e proprio marchio di fabbrica che fungerà da ispirazione per ogni musicista Progressive successivo. Gli anni '70 hanno grandemente ispirato anche la band oggetto di questa recensione: i GOAD. Fondata dal mastermind Maurilio Rossi nel 1974, la band ha una storia estremamente ricca alle spalle, storia che si sviluppa nell'arco di oltre 50 anni, un periodo di tempo davvero notevole e che dimostra la passione e la perizia tecnica profuse nel progetto da Rossi. 

Il suono dei GOAD si inserisce nel genere Progressive Rock, anche se nell'arco della loro carriera hanno ampliato il loro spettro sonoro, passando dall'Art Rock al Dark Progressive del decennio scorso. Le liriche prendono spunto principalmente dalla letteratura anglofona, in particolar modo da William Shakespeare e John Keats, ma anche H.P. Lovecraft ed Edgar Lee Masters (autore di quel capolavoro che è l'Antologia di Spoon River, ndr). L'album trattato in questa recensione si chiama "Titania", in uscita il 20 ottobre 2023 tramite My Kingdom Music. Nuovamente ispirato a Shakespeare, l'album presenta liriche a loro volta ispirate a "Sogno di una Notte di Mezza Estate", commedia composta prima del 1598, anche se non se ne conosce la data precisa. Nella commedia Titania, la regina degli Elfi, viene tradita da suo marito Oberon a causa di un disaccordo sulla nomina a cavaliere di un ragazzo molto ben visto da Oberon. Infatti, durante la notte Oberon fa versare sulle palpebre di Titania una pozione che, al suo risveglio, la fa innamorare di un artigiano trasformato in asino. 

Eppure, nonostante l'opera di Shakespeare rientri nei tratti ilari della commedia, il disco dei GOAD presenta atmosfere talvolta oniriche, finanche cupe e cinematografiche, che sembrano voler esternare un sentimento di dispiacere per Titania, resa oggetto di scherno. Il sapore cinematografico delle composizioni, unito alla voce matura e profonda di Rossi, aumenta il valore dell'album nella sua interezza. Le canzoni sono suonate con estrema perizia e competenza, coadiuvate da una produzione in grado di far risaltare ogni suono senza, però, cadere nel tranello di voler rendere tutto omogeneo: ogni strumento ha il suo giusto spazio e niente viene sovrastato da altri suoni. A proposito di suoni, degne di nota sono le due canzoni poste a chiusura del platter: "Taking Breath" e "Fill For Me", a parere di chi scrive le migliori dell'album insieme a "You Say You Love". Queste tre composizioni sono a tratti cupe, a tratti sognanti, con contaminazioni jazz e con la voce di Rossi che compatta il tutto. 

La voce di Rossi rappresenta la parte più particolare del tutto: al giusto roca e flessibile, riesce a dare a ciascun verso la giusta importanza, tenendo alta l'attenzione per tutta la durata dell'album. In conclusione, pur non trattandosi di un album che rappresenterà un nuovo punto di svolta nel genere, in quanto forse fin troppo ancorato alle sonorità degli anni '70, "Titania" rappresenta un gradevolissimo ascolto per tutti i fan del genere e, inoltre, è evidente l'amore profuso da Rossi e dalla band nella creazione del platter. 

Recensione a cura di Sergio Rubino
Voto: 70/100


Tracklist:
01 – Upon A Little Hill
02 – Let Fly To The Sun
03 – You Say You Love
04 – To One Who Has
05 – Who Sent Me Some Roses
06 – One Night Like Another
07 – Sea Bird
08 – To You, I Can’t Speak Or Think
09 – Beauty Is Truth: Fair Attitude
10 – Beauty Is Truth: Away Away
11 – Beauty Is Truth: Generation Waste
12 – Beauty Is Truth: Waking Dream
13 – Beauty Is Truth: Taking Breath
14 – Beauty Is Truth: Fill For Me

Line-up:
Maurilio Rossi: music, lyrics, arrangements, vocals, keyboards, piano, guitars, bass, drums

The band:
Gianni Rossi - guitar
Paolo Carniani - drums
Martino Rossi - samples, keys, add. bass
Frank Diddi - guitar, sax, flute
Alex Bruno - guitars, violin, oboe
Max Cirone - computer editing, mix

Web:
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