HOUNDS "Rise of the Immortals" (Recensione)
Full-length, Iron Shield Records
(2025)
I Savatage sono una storica band power/heavy metal americana che non necessita di troppe presentazioni: siamo senza dubbio nella leggenda. E, come tutte le band leggendarie, i Savatage hanno ispirato decine e decine di altre formazioni: i torinesi Hounds, attivi dal 2016, rientrano decisamente tra gli artisti che molto devono alla lezione di Jon Oliva e compagni. Ma c’è di più: gli Hounds stanno dimostrando di avere tutte le carte in regola per non essere semplici “allievi” dei Savatage, bensì un gruppo dotato di straordinaria personalità .
Come sono arrivato a questa conclusione? Ascoltando “Rise of the Immortals”, seconda opera full-length della band piemontese, sono rimasto davvero positivamente sorpreso. L’opera, edita da Iron Shield Records, è uscita lo scorso 21 novembre 2025 e si compone di 7 tracce per un totale di quasi 45 minuti di ascolto. Il sound proposto dagli Hounds in “Rise of the Immortals” è un’ottima miscela di power metal di scuola americana, heavy metal, epic metal e progressive: i generi sono sapientemente fusi tra loro, dando vita a un album che, dal punto di vista tecnico, rasenta la perfezione. Gli arrangiamenti di tastiera e chitarra testimoniano un lavoro di ampia ricerca musicale. Basso e batteria danno vita a una struttura solida su cui si innestano i virtuosismi chitarristici e tastieristici.
Il punto di forza degli Hounds è saper coniugare la potenza e la pesantezza dell’heavy metal con l’eleganza del progressive: grazie a ciò possiamo fruire di un’opera dalle sonorità epiche, potente ma capace anche di emozionare. Menzione speciale merita, inoltre, la produzione di alta qualità , che valorizza ogni strumento.
Tiriamo le somme: se amate i Savatage, non potete non dare una chance agli Hounds. “Rise of the Immortals” è una perla dell’underground italiano, assolutamente consigliata. Un lavoro del genere deve essere premiato: mi sento di assegnare come voto complessivo un sonoro 90/100.
Vorrei concludere con un augurio: spero proprio che, tra una decina di anni, non si parli degli Hounds come dei “Savatage piemontesi”, ma semplicemente degli Hounds come degli Hounds, una band assolutamente con i controcazzi che tiene alta la bandiera del metal underground italiano.
Recensione a cura di Lupo Thrasher
Voto: 90/100
Tracklist:
1. Knightmare
2. Fight, Warrior
3. A.O.R. (All Out Running)
4. Lohengrin 04:08
5. Rise of the Immortals
6. Still Believe
7. Fatal Destroyer
Line-up:
Stefano Paparesta - Bass
Enrico Cairola - Drums, Vocals (backing)
Max Ventura - Vocals, Guitars
Marco De Fabianis - Keyboards, Vocals (backing)
Web:
Bandcamp
Spotify
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