16/05/12

De Profundis "The Emptiness Within"

Full-length, Kolony Records, 2012
Genere: Extreme/Progressive metal

Terzo album per gli inglesi di Londra De Profundis, band attiva dal 2005 e già con un ragguardevole pedigree in quanto a live performances, supportando i tours di bands come Iron Maiden e Rotting Christ!
L’ascolto dell’album non delude le aspettative e si capisce chiaro e tondo che questi DP non sono un gruppo di “raccomandati”, buoni solo per i soldi che ci mette qualcuno.
No, il quintetto londinese ci sa fare: prende una serie di riffs death, death melodico e black in minor parte e li riempie del proprio tocco personale aggiungendo un gusto melodico piacevole e riuscito, a volte grintoso, altre volte più pacato e sognante, ma per la maggior parte debitore alla melodia e alle capacità tecniche, talmente tanto da riuscire a proporre in un paio di occasioni anche delle interessanti digressioni jazz.

Un quadro musicale dunque ricco e ben variopinto, che non mancherà di stupire l’ascoltatore che non disdegna la melodia e che si ritroverà ad ascoltare l’originalità di “Delirium”, che unisce l’impatto di certi Opeth più violenti alla poliedricità dei Novembre, i richiami anche ai Moonspell di “Silent gods”, l’orecchiabilità di “Twisted landscapes” non a caso scelta come canzone da video, e l’impatto di “Release”. Il tutto condito con una vivacità ritmica e globale che non fa che impressionare positivamente sul risultato finale i palati più avvezzi al metal più progressivo e melodico, anche se estremo.

Difetti ce ne sono in realtà, ma non minano la riuscita globale di un album ben fatto e completo. Per esempio, la troppa carne al fuoco sembra a volte appesantire un disco di qualità buona ma forse a volte un po’ ridondante, mentre altre volte è il minutaggio dei brani che si fa sentire, praticamente sempre superiore a 5:13 a parte l’intro. Ok che si tratta di un cd influenzato dal progressive, quindi difficilmente si avranno brani corti, ma forse un piccolo sfrondamento del songwriting è auspicabile per perfezionare il tutto.

A parte questo, il cd è da indirizzare agli amanti del progressive metal estremo come un buon esempio di rappresentazione di questi generi. Anche gli amanti di altri generi metal più open minded possono, secondo me, provare a dare un ascolto. Non dovrebbero restarne delusi.

Recensione a cura di: Snarl
VOTO: 78/100


Tracklist: 
1. From the Depths (Intro) 01:03
2. Delirium 07:05
3. Silent Gods 06:11
4. This Wretched Plague 05:13
5. Twisted Landscapes 05:13
6. Release 07:39
7. Dead Inside 07:48
8. Parallel Existence 05:56
9. Unbroken (A Morbid Embrace) 09:07

DURATA TOTALE: 55:15

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