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domenica 18 ottobre 2015

OSCULUM INFAME - Axis of Blood

Full-length, Battlesk'rs Productions
(2015)

A conti fatti, in più di venti anni di esistenza, tra cambi di nome, stop e ripartenze, questo è solo il secondo full-length dei francesi Osculum Infame, band di culto della scena underground black metal. 
Lasciatemi subito dire che il sound dei nostri in questo nuovo capitolo è curato nei minimi dettagli: la produzione è scintillante e in linea, tanto per fare dei paragoni, con quella degli ultimi Shining, e la prova offerta dalla band è davvero encomiabile, la quale riesce a sfornare un disco di puro black metal maligno, efferato, malato ma anche vario. 

La canzone di apertura, "Cognitive Perdition of the Insane", che segue l'intro "ApokalupVI" è l'unica che ha veri influssi suicidal black metal e affinità stilistiche con la band di Kvarforth, mentre si entra nel vivo di tutto a partire da "Kaoïst Serpentis", vero inno maligno e deviato, con il growl di Deviant Von Blakk che esprime odio in gran quantità, e riff che potrebbero rimandare anche ai Gorgoroth più ispirati. Dopo la lenta pesantezza espressa da "My Angel" e "Absolve Me Not!", si ritorna alla velocità con "Let There Be Darkness", e soprattutto con la riuscitissima "Asphyxiated Light", che va ad ergersi come uno degli episodi più ispirati della seconda parte del disco. 
Come accennavo, la varietà che si riscontra all'interno dei singoli brani e la capacità della band di costruire canzoni convincenti e mature, fanno di questo "Axis Of Blood" uno dei dischi più interessanti usciti negli ultimi tempi in ambito black metal. La sezione ritmica è instancabile e i riff sono sempre ispirati.

E' un lavoro abbastanza immediato questo "Axis Of Blood", dove rivive lo spirito più classico del black metal, ma che chiama in causa rimandi depressive e soprattutto "orthodox black metal", anche per le liriche improntate sull'adorazione viscerale per il sentiero della Mano Sinistra. 
Un album che farà contenti fan del black metal vecchio stile, ma che ha il pregio di non suonare datato o fintamente retrò, grazie anche ad una produzione piuttosto calibrata e pulita. Bel ritorno, nient'altro da aggiungere.

Recensione a cura di: Kosmos Reversum
Voto: 70/100

Tracklist:
1. ApokalupVI 01:44 
2. Cognitive Perdition of the Insane 07:43
3. Kaoïst Serpentis 07:13
4. My Angel 07:01
5. Absolve Me Not! 02:59
6. Let There Be Darkness 05:00
7. Inner Falling of the Glory of God 05:33
8. White Void 03:31
9. Asphyxiated Light 06:16
10. I in the Ocean of Worms 04:12
11. Solemn Faith 05:29

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