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venerdì 22 giugno 2018

Intervista: DESCENT INTO MAELSTROM


Incuriositi dal loro debutto omonimo, recensito QUI, siamo andati ad intervistare Andrea Bignardi, leader dei piacentini Descent Into Maelstrom. Ecco a voi il resoconto della nostra chiacchierata virtuale!

1) Benvenuti Descent Into Maelstrom! Ci volete raccontare qualcosa di voi e del vostro nome? 

Ciao a tutti, un saluto da Andrea dei Descent Into Maelstrom!
Tutto è partito nel 2016, come progetto solista, con lo scopo di dare un'impronta personale al melodic death metal, utilizzando strutture e regole di composizione un po' diverse da quelle più classiche, attingendo da altri generi (si può sentire dal flamenco, al madrigale medievale e in piccola parte alla musica dodecafonica). Il nome e tratto da un racconto breve di Edgar Allan Poe, e il tema letterario accompagna la maggior parte delle canzoni dell'album.

2) A quali band vi siete ispirati inizialmente, e a quali ancora vi ispirate? 

Sicuramente ai grandi classici come Dark Tranquillity e At The Gates, ma chitarristicamente parlando ci sono molte influenze anche da gruppi come Queen e Black Sabbath, soprattutto nelle parti solistiche. L'intento è quello, col passare del tempo, di creare uno stile sempre più originale.

3) "Descent Into Maelstrom" è il vostro nuovo lavoro, c'è un messaggio all'interno di questo disco? Volete spiegarcelo più nel dettaglio? 

Diciamo che Descent Into Maelstrom è il primo passo per la nostra ricerca artistica. Il vero messaggio, più del progetto che solamente dell'album, è la volontà di dare una propria interpretazione sulla musica e quindi sull'arte, anche a costo di andare contro alle mode e ai "dogmi" del genere. Sperando che, questa volontà, non rimanga solo nostra ma venga condivisa anche da altri artisti.

4) Il vostro sound è definibile come melodic death metal, ma credo che sia un po' riduttivo....Volete elencare altre influenze nel vostro sound?

Come dicevo, ci sono diverse commistioni di generi, soprattutto ora che il progetto è diventato in tutto e per tutto una band attiva, il che ha inevitabilmente arricchito il nostro bagaglio. Posso anticiparvi che, in un prossimo futuro, pubblicheremo il nostro secondo album, il quale sarà particolarmente incentrato sulla dodecafonia, e questo sound nuovo sarà molto più rappresentativo per la band.

5) So che la band adesso è proprio una vera band, a differenza del passato. Come è andata in questo senso?

Inizialmente ero abbastanza restio a trasformare il progetto in una band attiva, perchè caratterialmente mi trovo molto a mio agio lavorando "in proprio". Tuttavia, Samuele Ordanini (la voce in Innerwhere), che è il nostro attuale frontman, ha creduto a tal punto nel progetto da riuscire a convincermi. E devo proprio ammettere che ha avuto ragione, perchè si è creato un ambiente molto creativo e stimolante, che sicuramente gioverà all'aspetto artistico della band.

6) Come sono stati finora i pareri riguardo "Descent Into Maelstrom"? 

Per ora i pareri sono stati abbastanza buoni, il mio intento di destare una certa curiosità attraverso idee inaspettate in questo genere ha avuto in parte successo. Le critiche che abbiamo ricevuto di più sono state sulla produzione, che effettivamente avrei dovuto seguire in maniera più completa. Altre critiche sono giunte da "puristi" del genere, che non hanno particolarmente gradito queste incursioni in altri generi. Ma ci sta, fa parte del gioco.

7) Come siete arrivati a collaborare con Maculata Anima Records? 

Ho conosciuto Andrea Curse Vag dai social, prima di iniziare la nostra fantastica collaborazione abbiamo parlato a lungo dei nostri rispettivi progetti. Devo dire che è una grande persona, con una particolare sensibilità artistica e senso pratico, che gli permette di seguirci anche in alcuni aspetti di 
managment su cui ancora abbiamo qualche lacuna.


8) Siete attivi sul fronte live, e che spettacolo cercate di offrire al pubblico?

Sicuramente punteremo su uno spettacolo che cercherà un equilibrio tra l'ascolto attivo, per apprezzare pienamente le nuove sonorità dodecafoniche, e una buona dose di mosh ignorante, che non guasta mai, ahahah!

9) Ok, l'intervista è finita, concludete come volete!

Ringrazio ancora Sergio e Heavymetalmaniac.it, sia per l'intervista che per l'ottima recensione, è stato un vero piacere fare la vostra conoscenza! 
Ci si vede nel Maelstrom, ciao a tutti!


Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum

2 commenti:

  1. Ancora grazie ragazzi per la recensione. Sono felicissimo che sia piaviuta al punto di voler i tervistare i ragazzi. Tante grazie davvero,per lo spazio che ci avete dato.

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