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Intervista: LAST CENTURY


Vi presentiamo i Last Century, band italiana abbastanza giovane che ha appena pubblicato un ottimo ep dal titolo "Mandatory Disguise" (recensito QUI), un bel concentrato di thrash con accenni death e progressive. Risponde tutta la band.

1) Benvenuti! Ci volete raccontare qualcosa di voi e del vostro nome? 

Il nome Last Century è nato grazie ad un sogno premonitore di Roberto, il quale ha sognato di far parte di un gruppo chiamato proprio Last Century. Inizialmente il progetto era formato dai chitarristi Riccardo e Roberto ed insieme hanno composto le prime bozze di canzoni. Poco tempo dopo viene reclutato alla batteria Giovanni con il quale registrano il loro primo singolo "Call of War". La ricerca del bassista continua ma alla fine entra in pianta stabile Luca. Con la band al completo, dopo due anni dall'uscita di Call of War, viene registrato il primo EP "Mandatory Disguise" presso i Death Lab Studios di Verona. Successivamente anche Riccardo decide di intraprendere un altro percorso. Tutt'ora la band è in cerca di un valido sostituto. 

2) A quali band e artisti vi siete ispirati inizialmente, e a quali ancora vi ispirate? 

2. Ogni componente del gruppo ascolta band e generi differenti, quindi le nostre influenze spaziano dal Thrash old school al più melodico Progressive. 


3) Avete appena pubblicato un nuovo album. C'è un messaggio all'interno di questo disco? Volete spiegarcelo più nel dettaglio? 

Il titolo "Mandatory Disguise" ovvero "travestimento obbligatorio" rimanda al concetto dell'uomo che rinnega se stesso per corrispondere ai canoni della società rientrando nei parametri di ciò che quest'ultima considera "normale". Questo concetto viene ripreso in più a meno tutti i brani dell'EP. 

4) Come definireste il vostro sound ad un nuovo ascoltatore che si approccia per la prima volta alla vostra musica?

Riallacciandoci alla risposta della domanda numero 2, il nostro sound è frutto di una sperimentazione in cui cerchiamo di unire sonorità aggressive e dinamiche con stacchi melodici e/o più concettualmente complessi mantenendo, però, la nostra radice Thrash. 

5) Volete parlarci di come nasce un vostro brano e, in generale, di come si svolge il vostro processo compositivo?

Finora tutti i brani sono stati composti dal genio di Roberto, eccetto Inner Frost, scritta da Giovanni. Generalmente i pezzi raggiungono la sala prove già completi dal punto di vista melodico. Le linee di batteria vengono perfezionate da Giovanni. Nel caso di Inner Frost, il compito di scrivere i soli di chitarra è stato affidato a Roberto, per il resto era completa. I testi sono opera di Roberto Biasin (chitarra-voce).

6) Avete pubblicato dei videoclip? volete parlarci del vostro ultimo realizzato?

Per ora abbiamo pubblicato solamente dei lyrics video autoprodotti per ogni brano presente nell'EP. 

7) Come sono stati finora i pareri riguardo il vostro nuovo lavoro in studio? 

Fino ad ora il disco ha ricevuto ottimi consensi sia da parte del pubblico che dalla critica. E' stato recensito da due webzine ottenendo ottimi voti. Personalmente ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto indipendentemente dal responso del pubblico. 



8) Siete attivi sul fronte live? E che spettacolo cercate di offrire al pubblico?

Tralasciando le difficoltà che hanno le band underground di suonare live al giorno d'oggi, cerchiamo comunque di mantenerci attivi al meglio contattando locali e organizzando date con altri gruppi emergenti. 

9) Ok, l'intervista è finita, concludete come volete!

Beh, se non avete ascoltato l'EP, accorrete subbbito! Lo potete trovare streaming su Soundcloud e Bandcamp, oppure potete guardare i lyrics video su YouTube. Se volete seguire tutte le novità in casa Last Century visitate le nostre pagine Facebook e Instagram. Per chi già ci conosce, un saluto a tutti i Centurions! STAY FUCKING METAL.



Intervista a cura di: Sergio Vinci "Kosmos Reversum"

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