ELUVEITIE "Slania" (Recensione) [10th Anniversary Edition]


Full, length, Nuclear Blast Records 
(2008-2018)

Purtroppo, considerarsi un "True Metaller", e parlo per me e solo per me, ha fatto in modo che negli anni io snobbassi, per inutili preconcetti, un sacco di musica realmente figa e perdessi quindi di vista band davvero valide ed uscite di una certa rilevanza. Un pò come successo per e con i Nightwish ad esempio, devo essere sincero, io gli Eluveitie non li conoscevo nemmeno, preso come un'ossesso da tutt'altro tipo d'uscite e proposte.

Grazie ad un Brutal Assault, dove sono stato derubato di tutto che il festival doveva ancora cominciare, vengo però a conoscenza di questa band che, parlando in tutta onestà, mi ha regalato sicuramente le emozioni ed il divertimento più sincero dell'intero festival, facendomi quasi scordare la mia brutta disavventura, ad esclusione degli Emperor ovviamente, che però son tutto tranne che divertenti. Show di pura energia e magia è quel che ricordo, dove una folla enorme era alle prese con il loro Swedish Death Metal pregno di melodie celtiche, ghironde, violini e quant'altro, ballando e pogando per tutta la durata dello spettacolo. Tornato in quel di Torino ho però subito approfondito e recuperato in parte il tempo perduto, perché questi Eluveitie meritano davvero e ci san fare di brutto.
Questo "Slania" è una riedizione del loro secondo album in studio, arricchito con alcune bonus tracks e chicche di diversa natura, fortemente voluto dalla band e da mamma Nuclear Blast per celebrare i dieci anni dall'uscita, quando gli Eluveitie erano per lo più dei perfetti sconosciuti.

Nonostante l'ottimo esordio "Spirit", con "Slania" gli Eluveitie si sono davvero superati gettando il cuore oltre l'ostacolo ed ancora oggi può essere davvero considerato come il loro album "chiave". "Slania" è davvero una perla nella discografia degli svizzeri. Ora lo so anche io. Per chi invece fosse rimasto ancora all'asciutto beh, che dire? "Slania" è un disco di dodici brani (in questa riedizione sono ben 18, unitamente ad interviste ed altro materiale) fortemente influenzato dall'ormai classico Gothenburg Melodic Death Metal (primi In Flames e Dark Tranquillity su tutti per capirci) e nel quale gli elementi Folk e Celtic si mescolano con assoluta maestria e perizia anche grazie all'utilizzo sapiente di strumenti tradizionali e ad una produzione che non poteva essere migliore, riuscendo a tessere trame complesse, affascinanti ed atmosferiche. Quello che mi piace davvero degli Eluveitie è l'utilizzo di strumenti tradizionali unitamente all'utilizzo del Gallico in alcune parti vocali. 

"Slania" è infatti in generale una rappresentazione in forma musicale di un classicone della mitologia Gallica, nella quale meravigliose voci femminili (che adoro ma questo si era già capito) ed il cantato aspro di Mr. Chrigel Glanzmann, recitando in lingue antiche, ti portano in luoghi lontani nello spazio e nel tempo, dove non ci resta altro da fare che goderci il magico viaggio, e dove comunque la componente Swedish Death è parecchio presente. Come già affermato, gli Eluveitie hanno davvero talento ed appartengono ormai all'élite, accanto a gruppi come Ensiferum, Primordial, Tyr, ed altri ancora.  Brani come Inis Mona, Elembinos, Anagantios, Slania's Song e Tarvos (ovviamente presenti in questo loro secondo full) devono assolutamente essere essere ascoltate! Nel complesso, "Slania" è quindi dedicato a tutti i fan della scena Pagan/Viking/Folk Metal, anche se verosimilmente ed anche grazie a questa ricca riedizione, dovrebbero dargli una possibilità anche i "fissati" di altri generi, un pò come il sottoscritto. "Slania" nonostante il mio scetticismo verso le riedizioni, considerata anche la sua "rarità" era giusto che venisse rilasciato nuovamente, e non c'era davvero album migliore da scegliere, considerando che i brani presenti su questo magnifico platter vengono proposti ancora oggi in sede live dalla band. Anche se il 2018 volge ormai al termine, "Slania" ottiene sicuramente un posto d'onore nella mia top album di quest'anno!

Recensione a cura di: Marco "Hypnos" Aquino
Voto: 100/100

Tracklist:
01. Samon
02. Primordial Breath
03. Inis Mona
04. Grey Sublime Archon
05. Anagantios
06. Bloodstained Ground
07. The Somber Lay
08. Slania’s Song
09. Giamonios
10. Tarvos
11. Calling The Rain
12. Elembivos
Bonus:
13. Samon (Acoustic Version)
14. Interview With Slania
15. Samon (demo)
16. Primordial Breath (demo)
17. Inis Mona (demo)
18. Bloodstained Ground (demo)
19. Tarvos (demo)

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