MUSMAHHU "Reign of the Odious" (Recensione)



Full-length, Iron Bonehead Productions
(2019)


Mai scelta fu più sbagliata di entrare nel regno dell'odioso. Gli svedesi Musmahhu potrebbero benissimo pronunciare queste parole, autori quali sono di un Death Metal mostruosamente efficace. Le note di "Apocalyptic Brigade Of Forbidden" ci fanno capire subito lo stile oscuro ed angosciante della band. Il pezzo esprime un abissale clima di sconforto, dettato da affondi sonori inquietanti. Quì si sviluppa un vortice malefico che risucchia con sé ogni tentativo di uscirne vivo. Una partenza davvero impressionante che non lascerebbe pensare ad un proseguio su questi livelli. È il momento della seconda traccia dal titolo "Musmahhu, Rise!". In questo caso la band rallenta un po' la frenesia espressiva, per darci modo di entrare a mente lucida nel labirinto malato dei brani. Successivamente il pezzo riassume i toni bellicosi tipici del combo e smonta ogni ipotesi di veder placati gli animi. "Slaughter Of The Seraphim" è il terzo assalto micidiale a coloro che hanno osato addentrarsi nel territorio nemico. Il terribile Likpredikaren alla voce, sprigiona un devastante growl che distrugge qualunque cosa possa trovarsi di fronte a lui. Sono stupefatto per cotanto impeto di rabbia. 

Con "Burning Winds Of Purgatory", assistiamo ad una sorta di manifesto che proclama la fine di ogni speranza per coloro che aspiravano alla misera consolazione del purgatorio. "Reign Of The Odious" è la prosecuzione dell'infame disegno assassino dei Musmahhu. La ritmica impazzisce e si trascina dietro ogni detrito dei corpi macellati. Il cantato è angosciante e letale nei suoi folli slanci. È il turno di "Spectral Congregation Of Anguish" che ci catapulta in un pazzesco scenario di apocalisse, tra bestiali momenti Death ed accenni di ribellione in puro stile Black. Mi colpisce a dismisura il sound che viene fuori da questo pezzo, di colpo la mia mente si trova a dover combattere con le peggiori paure. Per fortuna la Musica è mia ottima alleata. La chiusura è affidata a "Thirsting For Life's Terminus", altro non è che un concentrato dello spietato universo mentale dei Musmahhu. Possiamo quì trovare stacchi Doom, a spezzare la terrificante serie di riff sinistri. 

Il quadro si delinea bene sul finale, siamo giunti alla morte che ci siamo procurati noi stessi. "Reign Of The Odious" rimarrà a lungo nella memoria degli appassionati, la sua potenza lascia increduli. Posso affermare che questa band ha saputo rinnovare il Death Metal. Alla ferocia tipica del genere, ha sapientemente abbinato una cura per i suoni che evoca un'atmosfera da grande epilogo esistenziale. Cominciate a chiedervi quante band possono pretendere un futuro davanti a sé nell'ambito della Musica estrema. certamente poche. 
I Musmahhu sono tra queste perché possiedono il coraggio di dare forza al proprio spaventoso immaginario.

Recensione a cura di: Andrea Bottoni
Voto: 90/100

Tracklist:

1. Apocalyptic Brigade of Forbidden 06:09
2. Musmahhu, Rise! 06:23
3. Slaughter of the Seraphim 06:15
4. Burning Winds of Purgatory 02:27
5. Reign of the Odious 07:07
6. Spectral Congregation of Anguish 06:39
7. Thirsting for Life's Terminus 07:51

DURATA TOTALE: 42:51

LINKS:
Iron Bonehead Productions @ Bandcamp

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