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DREAMLORD "Disciples of War" (Recensione)


Full-length, No Remorse Records
(2019) 


I Dreamlord provengono dalla Grecia ma la loro fonte d’ispirazione proviene dalla Bay Area. Fondati nel 1995, questo può essere considerato a tutti gli effetti il loro esordio sulla lunga distanza dopo l’ep omonimo pubblicato nel 2007. Considerando l’area geografica d’influenza, quello che propongono è un thrash metal che non guarda al lato più tecnico e veloce, bensì viaggia su velocità medie, vive di repentine accelerazioni, infondendo ai brani discrete iniezioni di groove. 

L’influenza di band come Metallica e Megadeth è evidente, sia nel riffing che nelle atmosfere metalliche create. Anche il cantato segue un’impostazione molto thrash che ricalca la scuola dei pionieri del genere, con un approggio grezzo ed una voce corrosiva che svolge discretamente il suo compito, senza far gridare al miracolo. Lungo l’ascolto è possibile riscontrare anche l’anima più intransigente alla Exodus (Blinded Eyes), mentre qua e là compaiono le influenze di scuola newyorkese alla Anthrax soprattutto quando il riffing è sporcato dall’hardcore (Humanity Enslaved). Sentite l’iniziale “The 11h Hour” per capire quanto Metallica è inglobato nel sangue di questa band. La stessa produzione prova a replicare quello dei tempi d’oro del thrash. 

Particolare la scelta di proporre come seconda traccia il lungo strumentale “Act of God” che nelle sue diverse atmosfere alla fine dell’ascolto risulta uno dei momenti più interessanti. Tra i momenti migliori dell’album c’è da annoverare l’eponima canzone, carica nelle sue accelerazioni e pesante nei suoi rallentamenti alla Machine Head. “Out For Blood” è uno dei momenti in cui riescono a esprimere meglio la loro carica distruttiva, mentre la conclusiva “Uncompromised” risulta essere il momento migliore dell’album, un brano che riesce a tirare fuori tutta l’anima heavy metal della band. 

A volte un po’ scontati nel riffing, riescono comunque a creare strutture quasi sempre interessanti. Se cercate una band originale cambiate coordinate, ma se volete ascoltare cinquanta minuti circa di buon vecchio thrash con evidenti influssi di classico heavy metal, i Dreamlord potrebbero accontentare la vostra voglia di sentire qualcosa di nuovo nel porto sicuro dell’heavy thrash. 

Recensione a cura di John Preck
Voto: 65/100 

Tracklist:1. Out for Blood
2. Disciples of War
3. The 11th Hour
4. Humanity Enslaved
5. Aggressive Denial
6. Infratricide
7. Blinded Eyes
8. Act of God 06:26
9. Outcast
10. Uncompromised

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