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Innesto musicale uomo-macchina: CHROME SKY (Intervista)



Abbiamo recensito l'ultimo lavoro dei Chrome Sky "Binary" (QUI) e lo abbiamo trovato davvero interessante e personale. La band è "alla ricerca di una creazione innovativa che fonda metal, industrial, trance, prog, goth e molte altre influenze in un unico scenario difficilmente etichettabile, con la voce come unico elemento umano sullo sfondo di un setup strumentale interamente programmato". Tanti gli elementi interessanti sui cui discutere quindi, e lo abbiamo fatto con Paolo Miano, cantante della band. Buona lettura!

01 - Quando nasce il progetto Chrome Sky e con quali obiettivi?
I Chrome Sky nascono intorno al 2009, quando io e Mario ci ritrovammo grazie a MySpace. Avevamo già lavorato insieme qui a Catania in alcuni progetti musicali, i Brainwork, con cui avevamo registrato un EP mai pubblicato, e i fugacissimi Josef K, con cui avevamo prodotto appena due brani. Poi Mario si trasferì ad Amsterdam e per un po’ ci siamo persi. In ogni caso per decidere di fare sul serio ed esordire discograficamente abbiamo aspettato il 2016.

02 - Cosa volete trasmettere con la vostra musica a chi vi ascolta? Allo stesso tempo che approccio deve avere chi si avvicina a Binary?
Hai presente il Comandante Data, l’androide di Star Trek che si sforzava di essere più umano possibile per essere considerato come uno di noi? A volte quando ascolto la nostra musica, soprattutto nelle parti strumentali, ho la sensazione di ascoltare una macchina che come un cucciolo obbediente si sforza di suonare quanto più umana possibile per farsi accettare. Se ci pensi è a modo suo struggente e fa da contraltare ad un’epoca in cui l’essere umano è sempre più automizzato e stereotipato e sta perdendo la sua genuinità e la sua poesia. Per avvicinarsi a Binary, e forse ancor di più al nostro primo album, Artificial, bisogna avere la mente aperta e nessun pregiudizio musicale. Volendo continuare la parafrasi di Star Trek, la nostra musica è come i Borg, un innesto uomo/macchina.

03 - Binary è il vostro secondo lavoro. Cosa lo differenzia dal vostro esordio? E quali sono i tratti comuni che accomunano i due lavori?
Rispetto ad Artificial, Binary è più omogeneo in quanto a mescolanza di influenze musicali. Inoltre è più duro e più orientato al metal e all’industrial mentre Artificial aveva una grossa componente darkwave e trance.


04 - Come vengono costruite le vostre canzoni? E quali macchinari e strumenti vengono utilizzati o suonati?
Mario programma tutta la parte strumentale al pc. Non c’è proprio niente che venga realmente suonato, nemmeno le chitarre. Lui lavora interamente in digitale, in una DAW con strumenti virtuali e plugins. Poi mi manda le basi musicali finite e tocca a me aggiungere delle linee vocali e dei testi. Quindi registro il tutto e gli invio le tracce di voce per il mixaggio finale.

05 - Di cosa parlano i vostri testi, e quanto provano a riflettere l’animo strumentale sui quale vengono cantati?
I nostri testi hanno tematiche diverse ma prediligiamo quelli a sfondo esistenziale, ci sembrano più coerenti con l’approccio magmatico della nostra musica. In particolare, come ti dicevo prima teniamo particolarmente al tema dell’identità individuale (come in My Scars del primo album) e per converso a quello della spersonalizzazione dell’essere umano (Artificial Man sempre dal primo album e March Of The Stormtroopers in Binary) soprattutto in seguito allo sviluppo delle nuove tecnologie. Ma in questo secondo album ad esempio ci sono anche tre brani dedicati all’incontro con altrettante meraviglie naturali del nostro pianeta (il Deserto del Sahara, il ghiacciaio Perito Moreno e le cascate dell’Iguazù)

06 - Chi sono i vostri riferimenti musicali? Quali artisti hanno maggiormente influenzato il vostro approccio alla musica?
Tutta la musica esistente può diventare un nostro riferimento in quanto possibile ingrediente di una “ricetta” musicale precisa. Finora abbiamo utilizzato di tutto: darkwave, trance, punk, alternative, prog, musica classica, etc. Ma ovviamente lo scheletro principale è costituito da industrial e death metal.

07 - I Chrome Sky sono una band studio o hanno anche un approccio live? E se sì avete avete in programma delle date a supporto di Binary?
Purtroppo finora siamo stati solo una band da studio. Ci piacerebbe avviare un’attività live ed ogni tanto ci ragioniamo su ma le cose sono abbastanza complicate e la distanza che ci divide non aiuta di certo. Ma verrà il giorno.

08 - Se vorreste consigliare un brano a chi ci sta leggendo per avere un primo approccio alla vostra musica, da quale consigliereste di iniziare? E perché?
E’ molto difficile rispondere a questa domanda perché ogni brano presenta una sfaccettatura diversa. Credo che Death Of A Hero, il singolo attualmente in rotazione, sia quello che un po’ riassume quello che abbiamo fatto e fa da anello di congiunzione fra i due album. Ma è comunque una risposta riduttiva.

09 - A voi l’ultima parola….
Beh, speriamo di aver incuriosito i lettori all’ascolto della nostra musica. Crediamo di aver creato qualcosa mai sentito prima. E comunque anche per dire che facciamo cacare bisogna prima ascoltarci, quindi fatelo! Cercateci su Spotify, YouTube o affini e poi traete le vostre conclusioni. Grazie mille!


Intervista a cura di John Preck

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