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DISCORDANCE "Vertex" (Recensione)


Full-length, Buil2Kill Records
(2021)

Ho scoperto questa band per puro caso, grazie ad internet. Il mio primo approccio con loro è avvenuto con la visione del loro videoclip realizzato dalla band per il singolo "Imposition of a Cosmic Lithany", di cui ho fatto anche una video reaction che potete trovare QUI . E insomma, non sapevo neanche che questa band fosse italiana, ma a parte questo mi hanno subito impressionato. I Discordance propongono un death metal molto tecnico, ma soprattutto progressivo, dove ogni nota sembra pensata e ben valutata per ottenere un risultato di insieme di altissimo livello. Ovviamente per supportare tanto cerebralismo sonoro ma anche un impeto che rimanda ai primi vagiti di questo genere (Death su tutti), i Discordance devono avere le giuste armi, ovvero delle competenze tecniche adeguate, oltre che delle ottime doti compositive. E anche qui la band sembra inattaccabile, perchè ha tutto.

Per esaminare bene un album come questo occorre partire dalle basi, ovvero la sezione ritmica; Andrea Gaeta (basso) e Francesco Benvenuti (batteria) sono due fuoriclasse, e questo fortunatamente emerge bene dal mix dell'album. Il lavoro del basso, in particolare è fantasioso e di gran gusto e si sposa ottimamente con i pattern di batteria, sempre vari nell'evidenziare le varie fasi dell'album. Il disco infatti, grazie anche ad un lavoro di chitarra eccellente, è in continua evoluzione e non annoia mai. Anzi, il suo apparente astrattismo spinge l'ascoltatore a ripetere gli ascolti e ad ogni ascolto si scopre qualcosa di nuovo. Ed è per questo motivo che non nominerò tracce migliori o peggiori, perchè credetemi, sono tutte riuscite, ma se volete avere un riscontro immediato di quanto sto dicendo direi che potreste proprio partire dal loro videoclip di cui vi parlavo in apertura, ovvero "Imposition of a Cosmic Lithany", traccia incredibile in cui si alternano scream e growl a cura dell'ottimo cantante Oxe, ed è una traccia nella quale brutalità, inventiva e tecnica trovano un perfetto equilibrio. 
Molto interessante nell'album è l'alternarsi di testi in italiano e inglese, anche se a conti fatti l'unica canzone con un testo totalmente in italiano è "La tua memoria", che tra le righe forse rimanda alle parole della prima traccia "Schema", ricorrente termine usato in entrambi i brani. 

"Vertex" è un disco dal feeling contorto e vagamente sfuggente, ma che ha un'anima fortissima. Tutto potrebbe essere rachiuso già nell'infinita quantità di elementi portati alla nostra attenzione nella prima e vera canzone dell'album, "Schema", che segue l'ottima intro strumentale "Dodecahedron", ma invito tutti voi a fare vostro questo album e intraprendere questo viaggio sonoro fatto di bellissime canzoni. Se amate band come Death, Obscura, Watchtower, Cynic, ecc., siete pregati di dare una chance a questo "Vertex". Non ve ne pentirete.

Recensione a cura di Sergio Vinci
Voto: 80/100 

Tracklist:

1. Dodecahedron 
2. Schema 
3. Vertex of a Figure: Impossible 
4. Fire Ants 
5. Immortal 
6. The Perfect Number 
7. La tua Memoria 
8. Imposition of a Cosmic Lithany 
9. Night of the Screaming Owls 
10. Foolishness 

Line-up:
Gibo - Guitars
Oxe - Vocals
Andrea Gaeta - Bass
Francesco Benvenuti - Drums

Web:
Bandcamp
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Spotify

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