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IBRIDOMA "Norimberga 2.0" (Recensione)


Full-length, Punishment 18 Records
(2022)

I marchigiani Ibridoma sono in giro da oltre vent’anni. Formatisi nel 2001, hanno esordito con il primo full length solo nel 2010 dopo un paio di ep preparatori. Oggi da quell’esordio, sono passati diversi anni e ci troviamo qui a parlare di "Norimberga 2.0", il loro sesto lavoro in studio. Ed in tutto questo tempo non sono mai stati con le mani in mano, ma hanno avuto una discreta attività live, sia in Italia che in Europa, utile a consolidare la loro formazione ed a creare quell’impatto sonoro che si può ascoltare tra le tracce dell’ultimo lavoro. 

Venendo allo stile della band, ci troviamo di fronte ad un heavy metal moderno, con un suono ed uno stile che rimandato direttamente ai primi anni del nuovo millennio, con chiari riferimenti a quel sound di matrice americana, fatta di un suono grasso, massiccio, su ritmiche che viaggiano a scarto ridotto, lavorando molto in simbiosi, la doppia cassa con un riffing avvolgente (“Pandemia”). Ci troviamo in quel campo post nu metal, quando i suoni pesanti si sono fusi a soluzioni più melodiche (“Norimberga 2.0”). Infatti la voce di Bartolacci è l'elemento melodico, quello che più di tutti definisce cosa suonano gli Ibridoma. E loro mi ricordano band come i Taproot, per quel modo di mischiare durezza strumentale a vocals melodiche (Into The Sea). 

Nei momenti più pesanti il riffing sembra ispirarsi a certe soluzioni alla Rob Zombie (“Raise Your Head”), senza l'elemento elettronico. In un album cantato in inglese colpisce la scelta di iniziare con l’unica canzone cantata totalmente in italiano (“Ti Ho Visto Andare Via”). E’ un brano che colpisce per potenza ed intensità e che alla fine dell’ascolto sarà anche la migliore canzone tra quelle proposte, quella in cui Bartolacci fornisce la migliore prestazione. Per stile e sound mi hanno ricordato i primi Marla Singer. Momenti più propriamente heavy metal si ritrovano in brani come “Woman From The Stars”, una cavalcata che non lascia progionieri! 

Di contro con “Coming Home” la band abbassa i toni per un brano più propriamente rock, dalle buone soluzioni melodiche. E si sfocia nelle ballads, con le intense e melodiche “Where Are You Tonight” e “Eyes Of The Stranger”, a terminare l’album, in cui lo stile della band guarda più alla fine degli anni ottanta che al nuovo millennio. Gli Ibridoma propongono un ottimo heavy metal moderno. Sarebbe interessante ascoltarli con più canzoni cantate in italiano, soluzione in cui la loro personalità esce con maggiore forza.

Recensione a cura di John Preck
Voto: 74/100 

Tracklist:
1. Ti ho visto andare via 
2. Woman from the Stars 
3. Norimberga 2.0 
4. House of Cards 
5. Coming Home 
6. Into the Sea
7. Pandemia 
8. Raise Your Head
9. Where Are You Tonight
10. Eyes of the Stranger

Line-up:
Alessandro Morroni - Drums 
Christian Bartolacci - Vocals 
Marco Vitali - Guitars
Leonardo Ciccarelli - Bass 
Lorenzo "Fiskio" Castignani - Guitars

Web:
Bandcamp
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